Sabato, 8 Maggio 2021
Polemica social fra leghista e forzista

L'ora di religione "sovranista": il commento al vetriolo del leghista Centinaio contro l'incontro a scuola col migrante

Doveva essere un momento dedicato all'approfondimento culturale attraverso la testimonianza di un migrante e lo è anche stato per gli studenti in Dad. Poi sui social è diventato lo scherno del popolo Facebook quando la foto dell'immigrato è stata ripostata dal leghista Centinaio, che ha anche minimizzato l'importanza dell'ora di religione

Gian Marco Centinaio - FOTO ANSA

Doveva essere un’ora di religione diversa, di approfondimento, un’ora non come le altre in cui il prof. Si mette a spiegare e nessuno ascolta. Doveva essere un momento di condivisione, di ascolto e apprendimento attraverso gli occhi e la voce di chi ha attraversato mezzo mondo per cercare un futuro migliore. Da qui l’idea di un giovane insegnante di religione, che ha pensato di far conoscere ai propri studenti un ragazzo del Ghana, scappato dalla propria terra in cerca di fortuna in Italia. Doveva essere un modo per far conoscere a quei giovani, come in altri luoghi del mondo ci fossero loro coetanei con storie di vita vissuta molto più dura, nel segno del valore del dialogo fra le comunità e le religioni.

Doveva perché oggi la scuola "Maddalena di Canossa" di Pavia e don Marco sono stati messi alla berlina dei social network quando Gian Marco Centinaio, senatore pavese della Lega e sottosegretario all'agricoltura, ha postato la foto di Abdul, questo il nome del giovane migrante in videocall con gli alunni della classe, e ha commentato con tanto di emoticon “perplessa”: “Durante l'ora di religione facevo altro”. Come a dire che, per il sottosegretario leghista, poco importa se don Marco abbia avuto o meno una iniziativa lodevole, tanto lui faceva altro invece di studiare la religione. Con tutto che poi quel post di Centinaio ha aperto al fiume di reazione su Facebook, tra chi ha espresso insofferenza e intolleranza per chi si sposta dall’Africa solo per motivi economici e chi, rilancia l’idea della inutilità dell’ora di religione. “Ho esonerato mia figlia in V elementare da questa materia, pur credendo fermamente in Dio. Perché le conversazioni con l’insegnante erano indottrinamenti” scrive Debora; c’è chi conferma come all’ora di religione facesse altro, chi se la prende con i migranti e chi dà loro voce e chi chiede lo stop alla Dad perché “fra pornostar e clandestini e gender vari, ai ragazzi stanno facendo il lavaggio del cervello”.

Ma tra le risposte sotto il profilo Facebook di Centinaio, c’è anche la risposta illustre di un collega, si tratta di Alessandro Cattaneo, deputato pavese e Forza Italia e sindaco di Pavia tra il 2009 e il 2014, che non ha condiviso l'uscita del collega leghista e ha risposto così: “"Scusa Gian Marco Centinaio secondo me questo post non rende onore alla tua sensibilità che conosco. Dire 'Durante l'ora di religione facevo altro' mi pare eccessivo e fuori luogo. Se come politici assegniamo un valore educativo alla religione e non solo alle radici cristiane poi non mi permetto di usufruirne con un servizio 'al carrello'. Conosco don Marco Labate e tanti altri parroci e io li ringrazio per quello che fanno ogni giorno. Punto. Senza di loro la nostra città sarebbe più fragile. Sono certo che di fondo la pensi allo stesso modo. Un abbraccio".

Chi invece non ha voluto commentare è Don Marco, il sacerdote trentenne organizzatore dell’incontro culturale, anche se la scuola ha comunque confermato la totale fiducia e il pieno appoggio al proprio insegnante di religione. La lezione rientrava in un percorso sui temi delle religioni nel mondo e del dialogo interreligioso.

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