Giovedì, 6 Maggio 2021
Ci risiamo / Bahrain

"Noi in lockdown, lui si gode la Formula 1": la zona "rosso Ferrari" di Matteo Renzi in Bahrein

Il leader di Italia Viva è stato inquadrato in diretta tv nel paddock durante il Gran Premio ed è comparso anche in due foto postate su Twitter dal presidente della Fia Jean Todt. Numerosi i commenti critici degli utenti. L'ufficio stampa dell'ex premier: "I viaggi di Renzi riguardano Renzi e non costano un centesimo al contribuente". Ma non è questo il punto

Foto Twitter Jean Todt, presidente della Federazione internazionale automobilistica (Fia)

Enrico Letta dice che "siamo in Quaresima e ho fatto un fioretto, non mi farò trascinare in polemiche. Nessuna provocazione, quando eravamo bambini facevamo i fioretti e io sono tornato bambino. Ieri mi sono guardato in tv Gran Premio di Formula 1 e Gran Premio delle moto". Se il segretario del Pd ha dribblato con la consueta disinvoltura le polemiche scatenate dalla presenza di Matteo Renzi al Gran Premio di Formula 1 del Bahrein di ieri, i social non sono stati altrettanto teneri con l'ex presidente del Consiglio.

Renzi in Bahrein per il Gran Premio di Formula 1

Un nuovo viaggio in Medio Oriente del senatore fiorentino, dopo le controverse presenze dei mesi scorsi in Arabia Saudita e a Dubai, ha riacceso le proteste: molti utenti hanno accusato il leader di Italia Viva di andare a divertirsi mentre l'Italia è alle prese con le nuove restrizioni anti covid e di fare troppo spesso visita a Paesi dove il rispetto dei diritti umani è un optional.

Renzi è stato inquadrato in diretta tv nel paddock durante il Gran Premio inaugurale della stagione di Formula 1, e poi è comparso in un paio di foto postate su Twitter da Jean Todt, ex amministratore delegato della Ferrari e presidente della Federazione internazionale automobilistica (Fia). "Con sua altezza reale il principe Salman ben Hamad Al Khalifa, principe ereditario e primo ministro del Bahrain e Matteo Renzi", ha scritto Todt.

Numerosi i commenti critici sui social. "Un intero Paese in zona rossa mentre lui si gode il Gran Premio di Formula 1 in Bahrein... è la sua zona rosso Ferrari?", ha scritto qualcuno. "Quindi io non posso tornare (giustamente) in un'altra regione per rivedere i miei parenti, ma Renzi può andare a vedere il Gp di Formula 1 in Bahrein. Ok", si legge in un altro commento.

"Mentre gli italiani si trovano in lockdown e non possono uscire dai loro comuni se non per tre motivi espressamente previsti dal Dpcm: di salute, di lavoro o ritorno alla propria residenza o domicilio il senatore Matteo Renzi va nel Bahrein a vedere il Gran Premio di Formula 1 - ha attaccato anche il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli -. Invece di dare l'esempio prende l'aereo per andare a vedere il Gp: un atteggiamento semplicemente inaccettabile e indifferente ai sacrifici degli italiani. Ricorda il marchese del Grillo".

La replica dell'ufficio stampa di Renzi

Con una nota del suo ufficio stampa, "Matteo Renzi fa sapere che è abituato alle polemiche contro di lui ma che ha come sempre rispettato tutte le norme e martedì sarà in aula a fare il suo lavoro per intervenire sul Family Act. Inutile dire che i viaggi di Renzi riguardano Renzi e non costano un centesimo al contribuente".

Il viaggio in Arabia Saudita e "l'amico" bin Salman

Nelle critiche mosse a Renzi sui social non mancano i riferimenti alla visita in Arabia Saudita di fine gennaio. In quell'occasione l'ex premier venne criticato per gli elogi al principe ereditario saudita Mohammad bin Salman. Renzi non aveva condannato bin Salman, accusato dall'intelligence statunitense di essere il mandante dell'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, ucciso a ottobre 2018 nel consolato saudita a Istanbul, in Turchia.

"Mohammad Bin Salman? È un mio amico e che sia il mandante dell'omicidio Khashoggi lo dite voi. Non c'è alcun conflitto d’interesse. L'unico interesse in conflitto è di qualcuno che vorrebbe io smettessi di parlare dell'Italia... L'attività parlamentare è compatibile con quella di uno che va a fare iniziative all'estero, su questi temi è tutto perfettamente in regola e legittimo. Io non ho preso 80mila dollari per quell'intervista, è un'affermazione falsa", aveva detto Renzi sui suoi rapporti con l'Arabia Saudita.

Ora ci risiamo. Ma al di là delle "giustificazioni" di una nota sbrigativa del suo ufficio stampa, il punto è che nessuno vuole mettere in dubbio che "i viaggi di Renzi riguardano Renzi", nessuno dice che l'ex premier ha violato le regole sui viaggi in tempi di lockdown né che ha speso soldi dei contribuenti. E ancora: nessuno sa e forse nemmeno vuole sapere cosa ci facesse davvero lì Renzi, se ha preso un aereo per il Bahrein solo per il piacere di assistere al Gran Premio o anche per le sue legittime attività di relazioni internazionali e consulenze annesse. Il punto sta nel tempismo e nell'opportunità: con un Paese sfiancato dalle restrizioni e in zona rossa per le festività di Pasqua, forse un politico dovrebbe dare il buon esempio. Se non è chiedere troppo.


 

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