Martedì, 18 Maggio 2021
Italia

Renzi e il patto con Berlusconi per un agglomerato di centro: al 15% con Calenda

Italia Viva con Forza Italia, Calenda e +Europa di Della Vedova e Bonino: il progetto per la nuova area riformista potrebbe diventare presto una realtà

Galeotto fu il patto del Nazareno: correva l'anno 2014 quando Silvio Berlusconi varcava la soglia della sede del Partito Democratico accolto dall'allora segretario Matteo Renzi. L'intesa dei due leader portò a concepire un accordo che - per quanto breve - condizionò una stagione politica terminata poi con l'accantonamento delle riforme costituzionali previste. 

Sei anni dopo un nuovo patto potrebbe vedere la luce nell'ambito di un nuovo progetto politico: lo dice senza troppi peli sulla lingua Matteo Renzi che da mesi sta ricamando i confini di una nuova area di centro da contrapporre all'accordo civico Pd-M5s e alla destra di Salvini-Meloni da cui "strappare" Forza Italia. 

Il ragionamento nasce in seno alla riforma della legge elettorale, la cui discussione inizierà subito dopo le elezioni regionali del prossimo 20-21 settembre, ed è molto semplice: aggregare gli esponenti dell'area di centro o riformista cui dare un'anima comune,

"Un agglomerato in cui coinvolgere da Forza Italia a +Europa, alla lista di Calenda - spiega il leader di Italia Viva in una intervista a La Stampa in cui snocciola anche le aspettative: "Avremmo un rassemblement con un bacino di voti potenziale intorno al 15 per cento. Italia Viva ha tutto l'interesse di una legge elettorale fondata sul sistema proporzionale". 

"È evidente - spiega ancora Renzi  - che si apre uno spazio molto rilevante per un'area di riformismo moderato".

"Si stanno fronteggiando due modelli diversi. Uno è l'elezione diretta, dove chi vince governa per cinque anni, il sistema anglosassone. Il secondo modello è neo-proprozionalista: e il suo più scatenato sostenitore con coerenza è Dario Franceschini, che da sempre vuole che si decidano i governi in Parlamento. Questo disegno dunque è ispirato da chi tiene insieme Pd e 5stelle sul candidato Sansa in Liguria o da chi cerca un accordo su Emiliano in Puglia." 

Sondaggi politici, quanto vale l'area riformista

Bene ricordare i consensi registrati dai partiti politici secondo gli ultimi trend indicati dalle varie rilevazioni demoscopiche: il partito di Renzi Italia Viva avrebbe pagato le interperanze in seno al governo scivolando sotto al 3% e quindi sotto l'area riconducibile alla lista "La Sinistra"

Il partito apparentemente più in forma è Fratelli d'Italia che potrebbe contare su un 15% dei consensi a meno di un punto dal Movimento 5 Stelle. La Lega, sempre primo partito, appare in calo, sostanzialmente stabili le due forze di governo, PD e M5S. Secondo l'ultimo sondaggio Swg per La7 l'88% degli elettori dem ha apprezzato il lavoro del premier in Europa. 

Quanto all'area riformista cui guarda Renzi a guadagnare consenso è il movimento dell'ex ministro Carlo Calenda, Azione in crescita dello 0,2 al 3,3 per cento, così come +Europa che sale dello 0,2 e oggi viene data dal sondaggio Swg al 2,4 per cento. Forza Italia, orfana dell'attivismo di Berlusconi e schiacciata nel centrodestra dalla presenza di Salvini e Meloni, perde ancora consensi e viene considerata al 6% dei consensi in calo dello 0,3.

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