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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Politica

Renzi presenta le liste Pd e sfida al confronto tv Di Maio, Salvini e Berlusconi

"La settimana prossima il Partito Democratico presenterà il programma con i 100 punti". Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi, presentando le liste elettorali in conferenza stampa al Nazareno.

Matteo Renzi vuol fare confronti televisivi con Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Lo ha detto lo stesso segretario Pd in conferenza stampa al Nazareno. "Ci avevano chiesto confronti e duelli - ha detto - li sto aspettando. La settimana prossima presenteremo il programma con i 100 punti".

Qui le liste Pd con l'elenco ufficiale dei candidati

"Sto aspettando che l'onorevole Di Maio accetti il confronto che lui aveva chiesto, lui è il capo politico del movimento, se e quando ha tempo siamo disposti a confrontarci su tutti i temi. Il capo politico della Lega Nord si chiama Salvini, ha detto che si voleva candidare nel mio collegio, l'ho aspettato ma pare abbia cambiato idea: possiamo vederci in televisione. E sarei contento di un confronto televisivo con Berlusconi, che non fa un confronto da quello con Prodi e lo ha perso".

Elezioni, le liste dei candidati Pd

New entry nelle candidature Pd. "Ci sono l'avvocatessa quarantenne Lisa Noja, Lucia Annibali nel collegio di Parma, Riccardo Illy". Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi, presentando le liste elettorali in conferenza stampa al Nazareno.

La Cantone, ex segretaria dello Spi-Cgil, è uno dei nomi nuovi scelti da Renzi. Altre new entry sono l'avvocatessa quarantenne Lisa Noja, Lucia Annibali nel collegio di Parma, Riccardo Illy, "in gioco senza paracadute nel collegio senatoriale di Trieste". Ci sono poi "amici storici, un gruppo di quarantenni, Giuliano da Empoli, Tommaso Nannicini, Tommaso Cerno, tanti altri che avvertono che questo è il momento che attendevano per mettersi in gioco". Tra i candidati anche, come annunciato, Paolo Siani "nella sua Napoli e credo che sarà una delle sfide più belle della campagna elettorale", e anche il mastro di strada Marco Rossi Doria.

C'è poi schierato quasi tutto il governo, con Teresa Bellanova che sfiderà Massimo D'Alema nel collegio, il premier Gentiloni che "sarà candidato a Roma 1 e anche nel plurinominale nelle Marche e a Catania" mentre "Minniti sarà in prima fila a Pesaro e in due collegi plurinominali importanti: a Venezia e Salerno". E poi Pier Carlo Padoan a Siena, per "prendere di petto" il tema delle banche partendo dal caso "più ostico", quello Mps.

A proposito di banche, continua a far discutere il caso di Maria Elena Boschi, candidata lontano dalla sua Arezzo, dove è scoppiato il caso BancaEtruria. "La Boschi - ha spiegato - è candidata in diversi collegi e in diversi territori. Sarà capolista anche in zone in cui ha avuto modo di lavorare nell'attività di governo, per esempio a Taormina". Per quanto riguarda la candidatura in Trentino, con l'alleanza della Svp, Renzi ha sottolineato che "il sottosegretario Boschi e il segretario Bressa sono coloro che hanno lavorato di più sul tema dell'autonomia". Dunque, per Renzi, non è una "fuga" da Arezzo dove, scommette, "il Pd sarà il primo partito".

Per quanto riguarda esclusi di primo piano come, appunto, De Vincenti e Cuperlo, Renzi assicura che sono loro ad aver rifiutato le candidature che erano state proposte. Con De Vincenti, ha detto, "c'è stata probabilmente una incomprensione. Ci ha risposto con un secco no alla proposta che avevamo avanzato, vedremo se potremo trovare una soluzione perchè lo stimo moltissimo". Mentre Cuperlo "non ha accettato" la candidatura a Sassuolo però "non c'è alcuna polemica o divisione".

Duro affondo nei confronti della minoranza Dem

"Non c'è stato e non c'è nessun veto, abbiamo subito veti nel 2013 non li abbiamo messi nel 2018. Ci occupiamo di voti non di veti".

Poi rivolto a Orlando: "Ora basta polemiche, possiamo vincere".

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