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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Pompei / Napoli

Renzi inaugura domus restaurate a Pompei: "Italia può essere un faro"

Il premier nel sito archeologico per l'apertura di sei nuove domus restaurate, subito aperte al pubblico, rilancia orgoglioso: "L'Italia dice basta alle opere incompiute" ed "è capace di giocare la propria potenza straordinaria"

Matteo Renzi è agli scavi di Pompei, per inaugurare sei edifici di via dell'Abbondanza restaurati e restituiti al loro antico splendore. "L'Italia è forte. Andiamo a inaugurare sei restauri a Pompei. Buona giornata a tutti" era stato il suo annuncio stamattina presto.
L'arrivo poi, a mezzogiorno. Con il Premier, anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il soprintendente di Pompei Massimo Osanna e il direttore generale del Grande Progetto Pompei Giovanni Nistri. La cerimonia era inizialmente prevista per il 23, per poi venire posticipata a oggi.

I PREPARATIVI - Tutto è stato organizzato, già da ieri, nei minimi dettagli: sopralluoghi della sicurezza, le ultime rifiniture dei restauratori, le pulizie finali nei sei edifici e nella Basilica. È in quest'ultima che si terrà il discorso del Presidente del Consiglio, che nei giorni scorsi aveva spiegato: "Prima degli auguri di fine anno che farà il presidente della Repubblica c'è un altro cantiere da inaugurare, a Pompei". "Noi lavoriamo fino alla vigilia – ha quindi aggiunto Renzi – poi anche durante le vacanze. Gli italiani però, se possono, vadano in vacanza perché finalmente il Paese sta ripartendo".

GLI EDIFICI RESTAURATI - Gli edifici restaurati sono la Fullonica di Stephanus, una sorta di lavanderia degli antichi pompeiani; la Casa del Criptoportico, danneggiata dai bombardamenti alleati del 1943; la domus di Paquio Proculo; e poi ancora la Casa di Fabius o di Amandius, su due piani; quella del Sacerdos Amandus con affreschi di scene mitologiche; ed infine, oltre via dell'Abbondanza, la casa dell'Efebo nella via omonima, abitazione di un ricco mercante ricavata unendo più dimore fra loro.
Saranno tutti visitabili già da oggi a partire dalle 13.

L'ARRIVO - Matteo Renzi è arrivato agli scavi in orario, intorno a mezzogiorno. Ai cronisti che provavano a chiedergli dell'attualità politica ha risposto: "Oggi parliamo di restauri". Si è fermato a salutare alcune persone all'ingresso degli scavi, ed un dipendente lo ha invitato a fermarsi per un caffè. Il premier ha gentilmente declinato l'invito: ripartirà subito dopo la visita, ha spiegato, per andare a casa a festeggiare il Natale.

IL DISCORSO - Dopo aver visitato le domus restaurate, il discorso del ministro del Mibact Dario Franceschini. "Quanto avvenuto a Pompei nell'ultimo anno e mezzo dimostra che quando in Italia sappiamo lavorare come una squadra vinciamo anche le sfide più difficili - ha spiegato - Oggi i colleghi ministri ci dicono siete riusciti a vincere una sfida impossibile, facendo squadra ne vinceremo molte altre". Verso le tredici il premier prende la parola dopo l'intervento del ministro Dario Franceschini.  "Pompei dimostra che l'Italia può tornare a essere un faro, è l'idea - spiega il Presidente del Consiglio - che l'Italia non si ferma e che facciamo notizia non più per i crolli ma per i restauri". "Pompei - ha quindi aggiunto Renzi - è un'esperienza sempre nuova. E non c'è solo il lavoro delle persone che con maestria si dedicano ai restauri, è l'occasione di dire che l'italia è nelle condizioni di dire basta con le opere incompiute, e che è in grado di giocare la propria potenza straordinaria". (NapoliToday)

La bellezza senza tempo degli scavi di Pompei | Foto Infophoto

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