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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Renzi in Sicilia striglia l'Ue: "Basta parole, sui migranti serve soluzione radicale"

"Chi costruisce un muro finisce per intrappolarcisi dentro", ha detto il premier, che da Trapani ha parlato anche della riforma costituzionale. "Punto di partenza per dire all'Europa e al mondo che l'Italia è più semplice"

"Chi costruisce un muro finisce per intrappolarcisi dentro. In Europa sono tanto bravi a parlare, ma non si rendono conto il significato di essere in prima linea e che servono soluzioni radicali. Lo sapete bene voi a Trapani, e in Sicilia, la drammaticità della contraddizione di chi dopo essere stato salvato, come le popolazioni dell'Europa dell'Est, adesso costruiscono nuovi muri, senza muovere un dito verso le tematiche della migrazione". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, partecipando ad una convention del Pd a Trapani.
"A certe potenze europee che aprono le bocche ma chiudono le porte, mostrerei la vostra civiltà sulla tematica immigrazione, ma certamente non può continuare così", ha aggiunto.

"La riforma costituzionale non è il nostro traguardo, il nostro obiettivo, ma il punto di partenza per dire in Europa e nel mondo che l’Italia è più semplice. Mi servirà a dire che in Europa servono le riforme strutturali", ha detto poi il premier. "Trent'anni di tentativi di riforme sono andati a vuoto. Il governo D'Alema, il patto della crostata D'Alema-Berlusconi, l'articolo V, poi l'esecutivo Berlusconi, la commissione dei saggi... Sono 30 anni che dicono che devono essere superate certe cose. E cosa è cambiato da 30 anni a ora? Che noi ce l'abbiamo fatta. Abbiamo convinto i senatori", ha tuonato Renzi dal palco, che poi ha tentato un paragone con il sonda Schiaparelli. "Si può sbagliare nella vita, si può non farcela come è successo alla sonda Schiaparelli. Si può non raggiungere fino in fondo l'obiettivo, ma quello che è fondamentale è non rimanere nella palude e mettersi a correre".

Anche a Trapani, così come a Palermo stamani dove Renzi aveva inaugurato l'anno accademico , ci sono stati momenti di tensione all'arrivo del presidente del Consiglio. In città hanno manifestato studenti, precari della scuola e della formazione professionale, lavoratori e disoccupati, il cui cordone è stato contenuto dalle forze dell'ordine. A Palermo, invece, i manifestanti erano giunti allo scontro fisico con le forze di polizia a poche decine di metri dal teatro Massimo.

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