Il Governo traballa: da Renzi ultimatum ai 5 stelle e lancia la campagna elettorale

"Noi in Parlamento votiamo contro, non dite che non ve l'avevamo detto". L'affondo dell'ex premier dopo che nella prima giornata dell'assemblea di Italia Viva erano stati usati toni concilianti con il governo

Matteo Renzi negli studi di Cinecittà durante la prima assemblea nazionale di Italia Viva, Roma 1 Febbraio 2020. ANSA/GIUSEPPE LAMI

"A Bonafede dico: fermati immediatamente perché noi in Parlamento votiamo contro la follia che avete fatto sulla prescrizione, non dite che non ve l'avevamo detto". Lo dice il senatore Matteo Renzi dall'assemblea di Italia viva dove lancia quello che sembra un vero e proprio ultimatum al ministro pentastellato autore della discussa riforma della Giustizia.

"Non avete i numeri senza di noi al Senato forse anche alla Camera, perciò rifletteteci bene".

Usa il caso prescrizione, ma la sottolineatura vale per ogni provvedimento che passi dal Parlamento. E il senso è questo: leali, 'appoggio totale' a Conte ma senza Italia viva la maggioranza al Senato non ha i numeri. Una golden share sui numeri della maggioranza al Senato che Iv intende far valere sui dossier aperti, come Autostrade di cui ieri ha parlato Renzi, e quelli da aprire come la riforma fiscale.

L'affondo dell'ex premier dopo che nella prima giornata dell'assemblea di Italia Viva erano stati usati toni concilianti con il governo. 

''Appoggio totale'' aveva detto Matteo Renzi nelle premesse salvo poi passare ai distinguo nel giorno in cui la giovane 'creatura' renziana costituisce i suoi coordinatori sul territorio per staccarsi da quel 4-5% stimato dai sondaggi.  Un "Maalox per mandare giù l'alleanza con i grillini" aveva detto lanciando poi stoccate a Conte (accusato di aver firmato i decreti Salvini) e a Nicola Zingaretti (chiamandosi fuori dal partito unico Pd-M5S-Leu).

Messo in chiaro il ruolo di Iv nella maggioranza di governo Renzi si prepara per la campagna elettorale alle porte: 6 regioni e tantissimi comuni al voto in primavera. Una tornata in cui ci sarà il battesimo di Italia Viva alle urne.

Per la prima volta sarà presentata la lista, a partire dalla Toscana culla del renzismo. Lì l'accordo di coalizione è fatto sulla candidatura del dem Eugenio Giani. Altrove la sintesi è tutta da costruire e non è detto che riesca. Caso più clamoroso è quello della Puglia con Michele Emiliano. IV insieme a Carlo Calenda è pronta a mettere in campo una candidatura alternativa.

Prescrizione, la proposta di legge Costa

La proposta di legge presentata dal deputato di Forza Italia Enrico Costa - su cui la commissione giustizia aveva emesso parere negativo - mira a sopprimere le modifiche in materia di prescrizione del reato introdotte dalla riforma del ministro Alfonso Bonafede e in particolare dalla legge n. 3 del 9 gennaio 2019 che sospende il corso della prescrizione dalla data di pronuncia della sentenza di primo grado. Norma che - secondo i firmatari della proposta di legge Costa - abolendo la prescrizione dopo una sentenza di primo grado comporta un allungamento della durata dei processi.

La riforma Bonafede che cosa prevede

Dal 1 gennaio 2020 è diventata legge la cosiddetta Riforma Bonafede che - inserita nella cosiddetta legge “spazzacorrotti” e approvata durante il precedente governo Lega-M5s - ha modificato le norme in merito alla prescrizione dei processi. La legge numero 3 del 8 gennaio 2019 ha infatti introdotto anche per l’ordinamento penale lo stop alla decorrenza dei termini. La novità di maggiore rilievo riguarda l’interruzione dei termini di prescrizione dopo la sentenza di primo grado, sia in caso di assoluzione che di condanna.

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Intanto dopo le proteste che hanno contraddistinto l'avvio dell'anno giudiziario l'Unione delle Camere penali chiede al Governo di abrogare la sciagurata riforma della prescrizione.

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"Evidenziate le prese di posizione assunte da così ampia e così autorevole parte dei vertici della Magistratura italiana, ringrazia tutte le camere penali territoriali per il decisivo contributo che esse hanno fornito alla lunga battaglia politica di questo ultimo anno, invita il Governo a prenderne doverosamente atto, adottando l'unica scelta seria e responsabile che occorre ora conseguirne, vale a dire l'abrogazione di quella sciagurata riforma della prescrizione"

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