Venerdì, 15 Ottobre 2021
Politica Italia

Umberto Bossi resta senza autista, ora lo accompagna il "Trota"

L'ex consigliere regionale della Lombardia Renzo Bossi riappare a Montecitorio insieme al padre Umberto. Da quando il Carroccio ha 'tagliato' i fondi per i due assistenti del Senatur è il secondogenito del fondatore della Lega Nord a fargli da 'scorta'

Sparito dal circo mediatico dopo lo scandalo rimborsopoli a palazzo Lombardia, l'ex consigliere regionale Renzo Bossi riappare a Montecitorio insieme al padre Umberto: ''Sono qui per accompagnare mio padre. Non è che gli tolgono un assistente e Bossi finisce di fare politica...''. Da quando il Carroccio ha 'tagliato' i fondi per i due assistenti del padre (il 3 novembre scorso), è il secondogenito del fondatore della Lega Nord a fare da 'scorta' in Parlamento al Senatur.

Seduto su un divanetto di Montecitorio a smanettare con lo smartphone c'è 'il Trota', ventinove anni da Varese, Renzo Bossi adesso lavora in un'impresa agricola nella sua città natale, ma ''per questa settimana mi sono organizzato per aiutare mio padre e consentirgli di venire in Aula".

Umberto Bossi da tempo era accompagnato a Roma da due assistenti che lo aiutavano a muoversi viste le difficoltà seguite al malore del 2004. "Ci arrangiamo…", sorride Bossi, commentando la presenza del figlio, che dal 2012 si è ritirato con il fratello Roberto in una cascina sul lago Maggiore, dove produce latticini e salumi dall’allevamento di pecore e maiali.

Gelo tra i leghisti, verso quello che è diventato una dei simboli della guerra che 5 anni fa divise i bossiani dagli uomini di Maroni (tra cui c’era Salvini) che brandivano le ramazze per fare pulizia nel partito. Lo stesso Senatur, dal palco di Bergamo, fu costretto a chiedere scusa per gli errori del figlio.  

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