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Lunedì, 6 Dicembre 2021
La polemica / Italia

Richard Gere testimone nel processo a Salvini. Per la Meloni “cerca visibilità” e il web si scatena

La leader di Fratelli d'Italia torna a essere la “star” dei social con una nuova uscita e fa dimenticare il tonfo del centro-destra alle comunali

Dopo una carriera gloriosa che l'ha reso una delle star di Hollywood più amate a livello planetario, Richard Gere si è ridotto a dover testimoniare nel processo a Matteo Salvini per ottenere visibilità. È questa la teoria di Giorgia Meloni che l'ha condivisa sui suoi social. In un post su Twitter ha spiegato che secondo lei l'attore di “Pretty Woman” e “Ufficiale Gentiluomo” lede anche alla credibilità del nostro Paese con la sua testimonianza contro un ex ministro. “Ma quanto può essere credibile una Nazione nella quale si consente a un attore in cerca di visibilità di testimoniare contro un ex Ministro della Repubblica deridendo le nostre istituzioni? Siamo veramente oltre il limite della decenza”. Queste le sue parole nel post a cui ha fatto eco anche Matteo Salvini. Il leader della Lega, invece, non ha messo in discussione il successo dell'attore dicendo in maniera sarcastica che gli chiederà “un autografo per mia mamma”.

L'uscita della Meloni ha scatenato l'ironia dei social come già successo in altre occasioni. Non è sfuggito a degli utenti, per esempio, che Richard Gere abbia incontrato nel corso della sua carriera capi di Stato stranieri e autorità religiose come il Papa o il Dalai Lama. Questo per effetto soprattutto delle sue attività di volontariato realizzate con la sua “Gere Foundation”. Un attivismo che l'ha portato anche a bordo della Open Arms per sincerarsi delle condizioni in cui si trovavano le persone costrette a rimanere al largo di Lampedusa per decisione dell'allora ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Proprio per spiegare al tribunale cosa abbia visto in quei momenti che è stata richiesta la sua testimonianza dagli avvocati di parte civile nel processo per sequestro di persona e omissione d'atti d'ufficio nel quale è imputato Salvini. Richard Gere dovrà testimoniare il prossimo 17 dicembre nel corso della prima udienza.

Nel 2019 la Ong spagnola salvò 147 migranti ma alla nave venne impedito per diversi giorni di attraccare a Lampedusa su decisione del ministro. Anche in quell'occasione, quando l'attore di Hollywood salì sull'imbarcazione, le destre nostrane fecero partire una campagna social che aveva sempre il concetto di “visibilità” come possibile scusa utilizzata dalla star salita sull'imbarcazione. Una trovata pubblicitaria per ottenere attenzione mediatica. Un'ipotesi su cui è tornata nelle ultime ore la Meloni ottenendo un effetto boomerang. Quella che doveva essere una campagna social in cerca di consensi è diventata un'occasione per gli utenti di far diventare la leader di Fratelli d'Italia protagonista dell'ennesimo scivolone online e rinvigorire i fasti di “Io sono Giorgia”, ultimamente diventata oggetto di sfottò anche in Spagna. Dopo qualche giorno la Meloni è tornata a essere tra i personaggi più chiacchierati del web. Chissà che non fosse questo il suo vero obiettivo dopo il disastro delle amministrative per il centro-destra.

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