Martedì, 2 Marzo 2021
Italia

Meno parlamentari, arriva la legge (insieme al referendum propositivo)

Mentre il Governo è impegnato nella stesura della legge di bilancio e si appresta a discutere il Decreto Sicurezza e il Decreto Immigrazione, in Parlamento arriva la legge che taglia Deputati e Senatori. E il presidente dell'Inps lancia una stoccata sui vitalizi ma anche alla riforma delle pensioni

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte (D) con Riccardo Fraccaro, ministro per i rapporti col Parlamento in una foto di archivio. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Presentati due disegni di legge costituzionali per la riduzione del numero dei parlamentari e l'introduzione del referendum propositivo: lo ha annunciato il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro.

"Le due proposte - spiega il ministro e deputato M5s - viaggeranno in parallelo perché vogliamo valorizzare la centralità del Parlamento e al contempo consentire ai cittadini di partecipare direttamente alle decisioni pubbliche".

Il disegno di legge per la riduzione dei parlamentari

Il disegno di legge prevede un ridimensionamento dei parlamentari: i Deputati passeranno dagli attuali 630 a 400 e i Senatori da 315 a 200 senatori. Nelle intenzioni dei proponenti ciò consentirà di snellire l'iter di approvazione delle leggi e risparmiare 500 milioni di euro a legislatura.

"Grazie all'introduzione del referendum propositivo gli italiani potranno essere parte attiva della vita politica, approvando direttamente le leggi che ritengono prioritarie ed esercitando un maggior potere di controllo sui loro rappresentanti".

"Sono i primi pilastri del cambiamento che stiamo realizzando - conclude Fraccaro - per portare l'Italia nella Terza Repubblica che vede al centro i cittadini e i loro diritti".

Le ultime notizie sulle attività del governo

Nel consiglio dei ministri di domani giovedì 20 settembre saranno discussi il Decreto Sicurezza e il Decreto Immigrazione fortemente voluti dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Come spiegato dallo stesso ministro degli interni il governo punterà alla costruzione di un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in ogni regione e tempi di trattenimento più lunghi per i migranti in queste strutture. Per quanto riguarda i trattenimenti, i tempi dovrebbero essere portati dagli attuali 90 ai 180 giorni (si raddoppia, dunque, da tre a sei mesi) mentre, per gli stessi Cpr, l'obiettivo dell'esecutivo resta quello di raddoppiarne la capienza totale.

Decreto Immigrazione: asilo sospeso per chi delinque

Sempre nel decreto immigrazione che sarà approvato dal consiglio dei ministri sarà contenuta la norma che consente di sospendere l'asilo a chi si rende protagonista di violenze o aggressioni alle forze dell'ordine. Restano invece fuori i nuovi accordi per i rimpatri: lo stesso Viminale ammette che l'unico che funziona davvero è quello con la Tunisia.

"Nei prossimi mesi mi recherò in missione in Nigeria, con il commissario Ue, Avramopoulos, perché proprio da lì sono giunti negli ultimi anni 60mila persone mentre siamo riusciti ad espellerne solo 200 - spiega Salvini - Evidentemente qualcosa non funziona". Ma altre missioni nel paesi nordafricani, ha poi rivelato Salvini, ci saranno già a partire dalle prossime settimane ad iniziare proprio dalla Tunisia, mentre accordi si stanno perfezionando con due paesi asiatici (e dai quali provengono molti migranti) come il Pakistan e il Bangladesh.

Decreto Sicurezza

Nel Decreto Sicurezza sarà contenuta una stretta al noleggio di tir e furgoni con lo scopo di prevenire attentati terroristici e l'estensione dello strumento del Daspo ai soggetti sospettati di far parte di organizzazioni terroristiche internazionali. Previsto il potenziamento anche dell'Agenzia dei beni confiscati alla mafia e per il contrasto delle infiltrazioni criminali negli enti locali.

In tema di sicurezza urbana, il decreto definisce l'attuazione del Piano nazionale sgomberi per la prevenzione e il contrasto del fenomeno delle occupazioni arbitrarie di immobili.

Il prefetto, entro sessanta giorni, dovrà definire, con una apposita direttiva, il programma provinciale per l'esecuzione degli interventi di sgombero anche con l'utilizzo, se necessario, della Forza pubblica.

Manovra, la coperta è (ancora) corta: continua il pressing su Tria 

In attesa del consiglio dei ministri si lavora ancora alla stesura delle Legge di Bilancio con Lega e M5s che intendono inserire nella Manovra tutti i cavalli di battaglia annunciati durante la campagnia elettorale. Se sembra cosa fatta per la flat tax (seppure in versione mini) restano intricato il nodo sulle pensioni, con la Quota 100 invocata da Salvini e la pensione di cittadinanza richiesta da Di Maio. Nel frattempo il presidente del consiglio Giuseppe Conte rassicura il Movimento 5 stelle: "Il reddito di cittadinanza sarà inserito nella manovra economica in modo da alleviare la condizione di tutti coloro che vivono in condizione di povertà assoluta". 

Pensioni, il suggerimento di Boeri: "Soglie sul reddito pensionistico totale"

E le pensioni? Non passa giorno che il tema principe della campagna elettorale (permanente) non venga tirato in ballo, che si parli di quote, pensioni d'oro o vitalizi. Oggi Tito Boeri, presidente dell'Inps, ha lanciato una stoccata ai vitalizi. 

"Le regole dei vitalizi sono state introdotte dal Parlamento in totale autonomia, senza contemplare una valutazione di giudici esterni consapevolmente utilizzata per mettere in piedi un sistema insostenibile, destinato a gravare in modo rilevante su tutti i cittadini, in aggiunta alla spesa destinata al pagamento delle indennità parlamentari"

Secondo Boeri era chiaro fin dall'inizio che i contributi versati non sarebbero stati sufficienti a coprire le spese per vitalizi. "Nel caso di deputati e senatori non solo il sistema non è mai stato in surplus, ma il disavanzo ha iniziato a formarsi fin dagli '80, quando ancora i percettori di vitalizi erano poco più di 1.000, prova evidente di un sistema insostenibile"

"Sarebbe auspicabile, e più ragionevole, utilizzare, anche nel ricalcolo previsto dalla delibera dell'ufficio di Presidenza della Camera, delle soglie stabilite in base al reddito pensionistico complessivo anziché al solo vitalizio" spiega il presidente dell'Inps Tito Boeri in Consiglio di presidenza del Senato.

Via i vitalizi, nessuna scusa: il Consiglio di Stato toglie ogni alibi ai senatori 

La metodologia adottata dalla Camera nella definizione del ricalcolo contributivo dell'importo dei vitalizi ha prodotto un risparmio stimato in 40 milioni di euro.Se anche il Senato dovesse adottare la medesima delibera ci sarebbero "ulteriori 16 milioni di euro di risparmi" ed "estendendo il ricalcolo ai consiglieri regionali si risparmierebbero 55 milioni di euro aggiuntivi.

Boeri: "Via i vitalizi anche ai consiglieri regionali"

Secondo Boeri si avrebbero così risparmi superiori ai 100 milioni di euro, tali da ridurre il disavanzo del sistema dei vitalizi e, dunque, gli oneri che gravano sulla collettività. Infatti, come rilevato dall'Inps, nonostante il basso numero di percettori, i risparmi sono rilevanti, a riprova del fatto che il sistema ha gravato sui contribuenti generici in modo del tutto sproporzionato rispetto al numero di percettori dei vitalizi.

Tuttavia Boeri non risparmia una stoccata al governo e all'annunciata riforma del sistema previdenziale

"Certo - spiega Boeri - sarebbe paradossale che nel momento in cui si chiede ai parlamentari di avvicinare i propri trattamenti al regime contributivo, si operasse in direzione opposta per altre categorie di lavoratori, concedendo loro uscite anticipate generalizzate senza alcuna riduzione attuariale e appesantendo di oltre cento miliardi il debito pensionistico che grava sulle giovani generazioni".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Meno parlamentari, arriva la legge (insieme al referendum propositivo)

Today è in caricamento