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Martedì, 24 Maggio 2022
Bagarre

Perché sulla riforma del fisco si è sfiorata la rissa

"Comportamento irresponsabile della Lega" ha detto Massimo Ungaro (Italia Viva) a Today. Replica della Lega: "Governo vuole pieni poteri"

Ieri in Commissione finanza è stata quasi rissa quando nell’auletta sono volate parole grosse e anche un microfono. Tutto dopo che il presidente Luigi Marattin ha sospeso i lavori. La tensione era già alta, anche da prima che la norma fosse discussa nell’ultima riunione di commissione. La Lega da una parte che sostiene come, dopo un anno e mezzo di lavoro sulla legge delega, in Commissione sarebbe arrivato un testo completamente rivisto dal Governo. Dall’altra chi invece sostiene il contrario, cioè che alla Lega sono state fatte molte concessioni fino a dire “basta”. 

Di quest’ultimo avviso è il deputato di Italia Viva Massimo Ungaro che, a Today, ha spiegato: “Ieri è stato il culmine di un comportamento irresponsabile della Lega che va avanti da tempo. C’è una legge delega che va avanti da un anno e mezzo, c’è l’ok del Governo, c’erano 440 emendamenti diventati 15 per cercare di modificarla accontentando tutti. Poi ogni volta che si riapre il tavolo la Lega chiede un nuovo emendamento. Ieri è finita la pazienza”. 

La tensione è risalita quando la Lega ha chiesto di includere un emendamento per fa sì che i pareri delle commissioni fossero vincolanti sulla legge delega. “Ma non ha senso – continua Ungaro – Allora tanto valeva fare una legge ordinaria”. Insomma per i renziani un chiaro tentativo di buttarla alle ortiche. Il Governo ha resistito e allora ecco che si è cominciato a votare emendamento per emendamento senza accordo politico. Primo, respinto. Secondo, respinto. Ma non si poteva andare avanti così per oltre 400emendamenti con una maggioranza risicata. Anche perché ieri si è ricompattato il centrodestra con Forza Italia al voto insieme a Lega e Fratelli d’Italia. Fino a quando il Carroccio non ha presentato l’ennesimo emendamento. Marattin, vista l’ora, ha sospeso la seduta ed è scoppiato il caos, con urla, insulti e lancio di microfoni. 

Le nuove tasse del governo Draghi fanno tremare la maggioranza

"Abbiamo lavorato su questa delega un anno e mezzo fra 2020 e 2021, ascoltato 60 fra associazioni e professionisti e siamo arrivati a giugno documento condiviso, poi è stato tutto stravolto nel testo della delega". E’ la versione della deputata della Lega Silvia Covolo. “Il punto è che il governo vorrebbe avere pieni poteri, abbiamo chiesto che i decreti attuativi venissero preventivamente sottoposti alle commissioni per esprimere parere vincolante. Il Governo dovrebbe consentire al Parlamento di esprimersi e invece rileviamo la volontà di assecondare la commissione europea, che chiede di tassare basandosi non più sul reddito ma sul patrimonio, colpendo i risparmi delle case degli italiani. Non ha senso”.  

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