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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Legge elettorale

Per governare soglia al 42,5%: si avvicina un nuovo governo Monti

La commissione Affari costituzionali del Senato alza la soglia del premio di maggioranza (il 12,5%). Bersani: "Hanno paura che vinciamo noi". Idv: "Obiettivo non far vincere nessuno per un altro governo tecnico"

Via libera dalla commissione Affari istituzionali del Senato a un emendamento alla riforma elettorale che fissa al 42,5% la soglia minima da raggiungere per accedere al premio di coalizione previsto dal Ddl Malan al 12,5%.

Lo ha riferito il presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario, a margine della seduta. La proposta di modifica, avanzata dal leader di Api Francesco Rutelli, è stata votata dalla Lega, dal Pdl, dall'Udc, da Fli e da Mpa, mentre Pd e Idv hanno votato contro.

"Si è rotto il dialogo", ha commentato la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, a margine dei lavori della commissione. "Le posizioni - ha spiegato - non sono lontane solo sulla percentuale della soglia. La questione è che ci sono forze politiche che ritengono che la nuova legge elettorale debba consentire la consegna del Paese a una situazione in cui nessuno vince e nessuno perde e la riedizione di una strana maggioranza tecnica magari con un premier tecnico".

"Questa situazione - il commento del segretario Pd Pierluigi Bersani- garantisce il Pdl e la Lega, che ha fatto un accordo con il Pdl, e in qualche modo anche le opposizioni". La ratio, per Bersani, è semplice: "Hanno paura che vinciamo noi".

Dal canto suo, il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, ha detto: sulla riforma della legge elettorale "l'Italia dei Valori ha votato perché venisse introdotta una soglia ragionevole e invece è stata votata una soglia irragionevole per consentire che dopo le elezioni nessuno vinca e ritrovarsi a Palazzo Chigi un Monti che gli elettori non avranno votato".

"Noi vogliamo - ha dichiarato - una soglia ragionevole che garantisca alla coalizione che vince di poter governare secondo il mandato degli elettori. Inoltre si vuole introdurre addirittura la tripla preferenza con la scusa del voto di genere. Noi siamo contrari perché ci troveremmo di fronte un mercimonio senza fine. Se questa legge elettorale passa così com'è non servirà al Paese e accrescerà la confusione".

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