Sabato, 19 Giugno 2021
RIFORME

Riforma del Senato, accordo nel Pd: tre emendamenti ed è "pace"

Maggioranza e minoranza "dem" hanno trovato l'accordo: ai cittadini la possibilità di scegliere i senatori. La mediazione è riuscita grazie a tre modifiche. Ma sulla discussione finale piovono gli 82 milioni di emendamenti della Lega Nord

ROMA - Alla fine maggioranza e minoranza del Pd hanno trovato un accordo che riconsegna ai cittadini la possibilità di scegliere i senatori. La mediazione all'interno del Partito democratico sulla riforma del Senato si è concretizzata grazie a tre emendamenti firmati dalla presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Anna Finocchiaro. 

I TRE EMENDAMENTI - In particolare, si tratta di una modifica al comma 5 dell'articolo 57 della Costituzione che viene introdotto nell'articolo 2 del Ddl Boschi e fissa in Costituzione il principio che i senatori verrano eletti. L'emendamento aggiunge alla frase "la durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti" questo periodo: "In conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge". 

ELEZIONE DEI SENATORI - Nello stesso articolo al comma successivo infatti si stabilisce che ci dovrà essere una legge "approvata da entrambe le Camere per regolare le modalità di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun Consiglio". 

MODIFICA COSTITUZIONE - E' stata proposta anche la modifica dell'articolo 1 del ddl riguardo l'articolo 55 della Costituzione che con l'emendamento reciterà: "Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all'esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabilite dalla Costituzione, nonché all'esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato gli altri enti costitutivi della Repubblica e l'Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l'attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l'impatto delle politiche dell'Unione europea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l'attuazione delle leggi dello Stato".

OK DELLA MINORANZA - Gianni Cuperlo della minoranza Pd ha detto che si tratta di "una soluzione che garantisce il diritto dei cittadini a scegliere i senatori senza annullare i pilastri dell'impianto. Adesso facciamo un passo in più. Ragioniamo sul coinvolgimento dei governatori e dei sindaci delle città metropolitane come chiesto ancora in questi giorni da Chiamparino, Rossi e alcuni di noi che sul punto avevano presentato degli emendamenti". 

LEGA NORD - Sulla discussione piovono anche gli 82 milioni di emendamenti presentati dalla Lega Nord. Il senatore senatore della Lega ha spiegato di aver atteso fino alle 8,30 un contatto con la maggioranza "ma non è successo nulla e perciò li ho presentati". Forza Italia ne ha presentati 1.173. 

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