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Sabato, 27 Novembre 2021
La proposta

Un fondo per le vittime delle occupazioni abusive di case: "Così mettiamo fine ad una ingiustizia"

La deputata di Forza Italia Maria Spena ha depositato una Proposta di legge. "Risarcire anche i danni" ha detto a Today.it. L'intervista

Da Forza Italia arriva l’idea di un fondo di due milioni di euro, a partire dal 2022, per risarcire le vittime delle occupazioni delle case da parte di abusivi. In teoria esiste già una cosa del genere ed è contenuta in un decreto con “disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, ma prevede una indennità a decorrere dal novantesimo giorno dall’occupazione ed è rivolta ai proprietari di immobili liberi o di interi edifici occupati, i quali ricevono una somma per il mancano godimento del bene.

L’idea dalla deputata di Forza Italia Maria Spena è invece quella di ripagare chi, da un giorno all’altro, si ritrova senza un tetto. Per questo la forzista ha depositato una Proposta di legge per istituire un fondo ad hoc per chi vede il proprio appartamento violato e depredato. Un vero e proprio risarcimento di danni, non solo materiali, per chi si ritrova la casa occupata.

“La mia iniziativa legislativa intende istituire un risarcimento ad hoc a vantaggio dei proprietari di immobili, che hanno visto occupata e danneggiata la propria singola abitazione per i danni materiali che ne sono derivati. - spiega l’onorevole Spena direttamente a Today - Bisogna considerare che nella maggior parte dei casi l’occupante, anche laddove condannato, risulta nullatenente e le spese finiscono sempre a carico del proprietario, che oltre al danno subisce pure la beffa. Si tratta dunque di un risarcimento non legato solo al mancato godimento del bene, ma anche alla perdita della possibilità di risiedervi e ai danni materiali e immateriali che ne sono derivati”.

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Proprio come la proposta dell’istituzione del reato di “furto di casa” della Lega, quella di Forza Italia vuole porre rimedio a casi come quello di Enrico Di Lalla, il pensionato cardiopatico di 83 anni che si è ritrovato la casa di Roma occupata da due donne mentre era fuori per fare delle visite. Infatti Di Lalla, non solo è rimasto fuori casa per settimane, ma quando è rientrato, ha trovato l’appartamento trasformato in un letamaio. “La mia proposta è pensata soprattutto per dare un aiuto ai piccoli proprietari che, oltre all’incubo dell’occupazione e delle spese legali, devono pure far fronte ai danni materiali subiti che nessuno risarcisce” ha specificato Spena.

Si potrà accedere al fondo per un risarcimento massimo di 20mila euro e, per la richiesta, “l’interessato è tenuto a produrre l’ordinanza di sgombero e una perizia giurata sui danni che l’immobile e i beni in esso contenuti hanno subìto. L’accesso al Fondo non pregiudica l’azione civile per danni contro i responsabili dei reati”. La copertura finanziaria arriverebbe dai Fondi di riserva del Ministero dell’Economia e delle finanze.

Il caso di Di Lalla ha fatto scalpore, ma in Italia avvengono continuamente fatti simili. L’ultimo in ordine cronologico è quello di Ancona, dove il proprietario, tornata da scuola, ha trovato la casa occupata da una donna di 62 anni. Secondo i dati di Federcasa, gli appartamenti abusivamente occupati nelle case popolari erano 24.754 (nel 2019), su un totale di 48.000 appartamenti abusivamente occupati (dato Confedilizia 2018). Circa un migliaio di questi appartamenti non erano sfitti, ma abitati, spesso da persone anziane e fragili. “Dobbiamo rimediare ad un’evidente condizione d’ingiustizia. Si tratta di una misura di civiltà nei confronti di migliaia di italiani spesso lasciati in balia delle lungaggini giudiziarie e dell'impotenza dello Stato di fronte ad un fenomeno odioso che non riesce ad essere sradicato” ha ribadito la deputata azzurra Maria Spena.

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