Giovedì, 18 Luglio 2024
Italia al voto

Ballottaggi, seggi aperti fino alle 15: quando arrivano i risultati e le sfide più importanti

Su Today.it tutti i risultati delle amministrative. Riflettori puntati su Firenze, Bari, Perugia, Potenza e Campobasso. L'affluenza in netto calo

Seconda giornata di seggi elettorali aperti per scegliere il sindaco in 105 comuni (14 capoluoghi) di 16 regioni nel turno di ballottaggio. Oltre 3,4 milioni gli elettori potenziali, in tutto sono 14 i capoluoghi chiamati a scegliere il primo cittadino (cinque i capoluoghi di regione e nove quelli di provincia). Riflettori puntati soprattutto sulle sfide a Firenze, Bari, Perugia, Potenza e Campobasso. Gli altri capoluoghi al ballottaggio sono Avellino, Caltanissetta, Cremona, Lecce, Rovigo, Urbino, Verbania, Vercelli e Vibo Valentia.

Risultati dalle 15

Oggi i seggi resteranno aperti fino alle 15, poi alle 15.01 partirà subito lo spoglio delle schede. La regione con più ballottaggi è la Toscana con 18 comuni al voto. La scheda elettorale presenta il nome e il cognome dei candidati alla carica di sindaco, con i simboli delle liste collegate.

Partecipano al ballottaggio i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti, senza superare la soglia necessaria per aggiudicarsi la vittoria al primo turno. L'affluenza è in forte calo, come ampiamente prevedibile: alle 23 di ieri era del 37%. Questa tornata elettorale è dedicata ai Comuni con più di 15mila abitanti in cui nessun candidato ha ottenuto più del 50% dei voti al primo turno. Ma ce ne sono anche alcuni con meno di 15mila abitanti perché le elezioni dell'8 e 9 giugno sono finite in parità come a Zerba, in provincia di Piacenza, la città più piccola al voto con 70 residenti. I due candidati sindaco, Claudia Borrè (lista Il Castello) e Giovanni Razzari (lista Zerba Futura), hanno ottenuto 28 voti ciascuno. Parità di preferenze anche per i candidati sindaci dei piccoli comuni di Tresignana (Fe), Colle d'Anchise (Cb), Valle San Nicolao (Bi), Stroppo (Cn) e Pragelato (To).

Le principali sfide

A Firenze il dato dell'affluenza è nella media nazionale (28,67%). La candidata Sara Funaro, che ha ottenuto al primo turno il 43%, può contare sul campo largo con il sostegno degli M5s e dell'Idv. Dal canto suo il candidato del centrodestra Eike Schmidt, arrivato al 32,86%, ha incassato l'appoggio della 'ricostituita' Dc fiorentina e Toscana.

A Bari l'affluenza è straordinariamente bassa (18,53%), la partita si gioca tra il candidato del Pd, Vito Leccese che due settimane fa ha ottenuto il 48% e Fabio Romito che si è fermato al 29%.

 A Perugia la sfida tra le due candidate a sindaca - Vittoria Ferdinandi, centrosinistra e civici, e Margherita Scoccia, centrodestra e civici -  si gioca sul filo dei voti: Ferdinandi, al primo turno, ha superato di pochissimo (49%) la sua rivale (48.3%).

A Campobasso per il centrodestra  Aldo De Benedittis al primo turno ha sfiorato il 50% staccando di 16 l'avversaria Marialuisa Forte. Quest'ultima, però, al ballottaggio può contare sul sostegno del candidato Pino Ruta, 20% di consensi ottenuti il 10 giugno. Anche Lecce il candidato del centrodestra, l'ex ministra Adriana Poli Bortone, ha sfiorato la vittoria al primo turno, ora duella con il sindaco uscente Carlo Salvemini, candidato del centrosinistra. Curiosità: proprio a Lecce nell'istituto scolastico Quinto Ennio di Lecce un giovane elettore è andato a votare per il ballottaggio in compagnia di una pecora.

Lecce, pecora al seggio

Il centrosinistra spera

Come ha spiegato qui su Today.it Fabio Salamida, le elezioni europee dell'8 e 9 giugno hanno parzialmente cambiato gli equilibri tra i partiti politici, sia tra quelli della maggioranza che sostiene il governo Meloni, sia tra quelli delle minoranze. E se la premier, pur lasciando sul campo circa 600 mila voti rispetto alle elezioni politiche, rafforza la sua egemonia nel campo del centrodestra, la leader del Partito Democratico, Elly Schlein, può ora giocare la parte della leader, costringendo sia il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che i centristi di Matteo Renzi e Carlo Calenda ad assecondare le sue mosse. Il ragionamento che si fa nelle stanze del Nazareno è molto lineare: Pd e Alleanza Verdi Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni sono le uniche due forze che hanno guadagnato voti rispetto alle politiche di due anni fa, mentre sia Giuseppe Conte che i centristi escono fortemente ridimensionati dalle europee. "Nelle piazze - spiegava un parlamentare a Today.it - la parola che abbiamo sentito di più è stata 'unità'. È evidente che le forze che questa unità l'hanno boicottata a giorni alterni hanno pagato la loro ambiguità in termini di consenso. Ora dovranno cambiare atteggiamento".

Se il "campo largo" resusciterà davvero lo vedremo nei prossimi mesi, ma un primo segnale saranno sicuramente i ballottaggi a Firenze, Bari e Perugia. Se il centrosinistra dovesse fare "en plein", sarebbe un segnale forte.

Su Today.it dalle 15 tutti i risultati dei ballottaggi dei capoluoghi chiamati al voto.

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