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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Amministrative 2012: crolla il centrodestra, volano i grillini

Boom Movimento 5 Stelle. A Verona, Tosi sindaco al primo turno. A Palermo ballottaggio a sinistra: Orlando (Idv, Fds) in netto vantaggio su Ferrandelli (Pd, Sel). A Genova e Parma avanti Doria e Bernazzoli. Male ovunque il Pdl

Si è chiuso il primo turno per le amministrative 2012. Affluenza in forte calo. Al centro dell'attenzione degli analisti, soprattutto i risultati di quattro città: Palermo, Genova, Verona e Parma.

Affluenza - Hanno votato il 66,9% degli aventi diritto rispetto al 73,75% della precedente chiamata elettorale.

PARMA -  Nella città ducale Bernazzoli (centrosinistra) al 39,2% va al ballottaggio con il grillino Pizzarotti (19,5%). Terzo, il candidato del centro Ubaldi (16,4%). Buono il risultato delle lista civica Parma Unita che con Roberto Ghiretti arriva al 10,10% dei consensi. Non male anche Parma Bene Comune + Prc: Roberta Roberti dovrebbe entrare in consiglio comunale con il 5,12% dei voti. Crollo invece per il Pdl che con il 4,79% raccolto da Paolo Buzzi rischia di non essere nemmeno rappresentato in consiglio. Risultati su Parma Today

VERONA -  Voto netto a VeronaLa città scaligera saluta la vittoria del leghista-maroniano Flavio Tosi al primo turno (57,4%). Secondo il candidato del centrosinistra Michele Bertucco (22,8%), terzo il grillino Benciolini (9,3%), solo quarto Castelletti (centrodestra) al 8,8%. Risultati su Verona Sera

PALERMO - Si respira l'aria di una nuova "Primavera" nel capoluogo siciliano, dove l'ex sindaco Leoluca Orlando (Idv + Sinistra Ecologisti, cartello che tiene insieme Fds e Verdi) è nettamente in testa con il 47,5% dei consensi. Al ballottaggio, per una sfida tutta interna al centrosinistra, va il candidato di Pd e Sel, Fabrizio Ferrandelli, che ottiene il 17,4% dei consensi. Solo terzo il candidato di centrodestra Massimo Costa che si ferma al 12,4% dei consensi. Due considerazioni. La prima: il voto è stato caratterizzato dal boom di preferenze per Leoluca Orlando. Le due liste che lo appoggiavano, infatti, si sono fermate al pur ottimo 10,2% dell'Idv e al 4,8% di La Sinistra e gli Ecologisti. Orlando ha quindi conquistato solo col suo nome il 32% dei consensi. La seconda: nel 2007 il candidato del centrodestra Cammarata aveva conquistato il 53% dei consensi. Oggi quella stessa coalizione (Pdl + Terzo polo)  avrebbe preso appena il 21% dei consensi (12,48% di Costa, 8,73% di Aricò).  Risultati su Palermo Today

GENOVA - Marco Doria, candidato del centrosinistra, non riesce invece a vincere al primo turno. Doria si ferma al 48,3% dei consensi. Sarà ballottaggio con il candidato 'civico' del Terzo Polo Enrico Musso che ha conquistato il 15% dei consensi. Anche qui, come a Parma e Verona, ottimo il risultato dei grillini che per poco non vanno al secondo turno: Paolo Putti ha infatti ottenuto il 13,8% dei voti. Crolla il Pdl che passa dal 22% dei consensi del 2007 a un misero 12,6% con Vinai. Cresce in città invece la Lega Nord che passa dal 3% di cinque anni fa al 4,7% conquistato dal candidato sindaco Rixi. Risultati su Genova Today

 

Altre città al voto

L'AQUILA - Nel capoluogo abruzzese sarà ballottaggio tra il sindaco uscente di centrosinistra Massimo Cialente (40%) contro il centrista Giorgio De Matteis (30%). Malissimo il Pdl che con Pierluigi Properzi non va oltre l'8,1%. 

TARANTO - A Taranto sicura la conferma per il sindaco uscente di centrosinistra Ippazio Stefàno (49,5%), che dovrà però aspettare il ballottaggio. A sfidarlo sarà Mario Cito (18,9%), candidato de La Destra. Da non sottovalutare l'ottimo risultato ottenuto da Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, che a capo di una lista civica ha ottenuto - nella città dei 'veleni dell'Ilva' - l'11,9% dei consensi.

LECCE - Basta un solo numero per spiegare l'andamento del voto a Lecce. Il sindaco uscente di centrodestra, Paolo Perrone, ha conquistato il 64,3% dei consensi. Ferma al 25,8% la sfidante Loredana Capone.

MONZA - Significativo - per il Carroccio - l'esito del voto di Monza dove crolla la Lega Nord. Il ballottaggio sarà tra Roberto Scanagatti (centrosinistra) al 38,2% e Andrea Mandelli (Pdl)  al 20%. Il candidato leghista Marco Mariani, ex sindaco, si ferma infatti all'11,2% 

 

Le reazioni

Crollo Pdl-Berlusconi - 12,3% a Genova con Vinai; 13,4% con Costa a Palermo; 5,1% con Buzzi a Parma; 9% a Verona con Castelletti. I risultati del Pdl nelle maggiori città italiane chiamate al voto delineano un fenomeno che ai più sembrava inevitabile: il crollo del partito 'orfano' del Governo Berlusconi. Un dato che da tutti gli analisti viene rimarcato come la risposta degli elettori delusi dal sostegno al Governo Monti. Ma il Pdl non ci sta e contesta direttamente la lettura che si sta dando al voto: "Da ore - si legge in una nota della direzione nazionale del partito - stiamo assistendo a dibattiti incentrati sui dati elettorali relativi solo a quattro realtà che, pur importanti e particolari, non rappresentano il quadro completo che si sta profilando con queste elezioni amministrative".

Centrosinistra in crescendo - "Si rianima la foto di Vasto?", quella in cui sono sorridenti e abbracciati Bersani, Vendola e Di Pietro, chiede Mentana a D'Alema su La7. "Noi governiamo tanta parte dell'Italia con Sel e spesso con l'Idv. Non c'è solo una foto ma una realtà del paese. Pariamo di una realtà enorme. Dopo queste elezioni, di una realtà ancora più estesa. Ora più che mai il centrosinistra deve fornire la sua proposta, forte e chiara. Quel che è certo - conclude D'Alema - è che non c'è altra via che non sia quella di un governo costruito intorno al Partito democratico".

Di Pietro (Idv): "Cambiata inquadratura foto di Vasto" - E' un Di Pietro raggiante quello che commenta il grande risultato ottenuto a Palermo da Leoluca Orlando. E a chi gli chiede se ora la foto di Vasto riacquista importanza, il leader dell'Italia dei Valori risponde che dopo la vittoria di Napoli di De Magistris e l'affermazione di Orlando a Palermo, "la foto di Vasto andrebbe cambiata. Andrebbe scattata da un'altra inquadratura".

Maroni (Lega Nord): "Lega pagato prezzo ma sopravvive" - La vittoria di Flavio Tosi al primo turno ha fatto tornare il sorriso sul volto di Roberto Maroni, grande sponsor del sindaco veronese. "Abbiamo pagato un prezzo, il prezzo delle vicende che hanno avuto risalto sui giornali" ha spiegato Maroni "ma nonostante questo non solo la Lega sopravvive, ma ha avuto successi anche clamorosi". Clamorosi come Verona.

Bocchino (Fli): "Politica travolta" - L'alta astensione è per Italo Bocchino segno "di un profondo cambiamento, in cui la politica italiana è stata travolta da uno tsunami. Vince l'antipolitca. L'astensionismo, le liste civiche. E il Pdl ha subito un vero tracollo".

Ferrero (Prc): "Cambiare la politica" - Prima un giudizio sull'affermazione di Grillo, "per noi un risultato positivo che segnala una grande volontà di cambiamento che deve essere ascoltata e cha ha raccolto molti voti anche a destra, destra che è miseramente crollata". Quindi Paolo Ferrero, segretario Prc, pone l'accento sul problema centrale posto anche da Grillo: "Il problema del cambiamento della politica, del superamento dei privilegi della casta. Noi poniamo il tema del cambiamento della politica ma anche quello della politica economica. E' evidente che il governo Monti ha subito una pesante disfatta".

Vendola: "Centrosinistra non capitalizza" - E' un Vendola contento a metà per il risultato delle amministrative. "Il centrosinistra nel momento in cui tracolla il centrodestra non capitalizza questo risultato. Lo capitalizzerà probabilmente alla fine, vincendo i ballottaggi, ma il punto è che noi non veniamo ancora percepiti come robusta alternativa". Attorno al centrosinistra "c'è della nebbia e questo è un problema che va affrontato mettendo in relazione il voto italiano al voto francese e al voto greco. Penso che c'è una lezione che dobbiamo tutti trarre". Il commento riguarda direttamente il sostegno del Pd al governo Monti: "Il Pd ha sulle proprie spalle il peso del sostegno a un governo che è in caduta libera nel consenso popolare".

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