Domenica, 28 Febbraio 2021

Elezioni regionali, Acquaroli prende il largo: la sinistra perde le Marche

Da 25 anni consecutivi la scena politica era dominata dal Centrosinistra

Vittoria mai veramente in discussioni nelle Marche dove il candidato di centrodestra Francesco Acquaroli ha ormai preso il largo sugli avversari. Per il Pd (e in generale per tutta la sinistra) è un colpo che fa male. Per la prima volta il Centrodestra ha conquistato la guida delle Marche, regione dalla forte vocazione manifatturiera e all'export messa a dura prova prima dal terremoto e ora dal lockdown, con migliaia di aziende chiuse in cinque anni.

Francesco Acquaroli si è imposto sul sindaco di Senigallia, il Pd Maurizio Mangialardi, e sul grillino Gian Mario Mercorelli. "Trionfo Marche! Grazie a Francesco Acquaroli e a Fratelli d'Italia un'altra roccaforte della sinistra sarà amministrata dal centrodestra", ha commentato la leader di Fdi, Giorgia Meloni, salutando la svolta storica nella regione espugnata dal deputato 45enne di Potenza Picena.

Il voto, racconta AdnKronos, rappresenta uno spartiacque nella storia recente della regione. Da 25 anni consecutivi, infatti, la scena politica era dominata dal Centrosinistra, la cui prima affermazione risale al 1995 con Vito D'Ambrosio, che a sua volta aveva messo fine a un quarto di secolo di vittorie della Democrazia Cristiana. Con D'Ambrosio, che guidò Palazzo Leopardi per due mandati, iniziò un monologo rosso. Dal 2005 al 2015 furono gli anni dell'era Spacca, vincitore in entrambe le elezioni con oltre il 50%. La Sinistra si confermò anche al voto del 2015 con Luca Ceriscioli, governatore uscente che ha deciso di non ripresentarsi. Cinque anni fa Ceriscioli vinse con il 41%, doppiando Gianni Maggi del M5S e lo stesso Acquaroli, arrivato terzo all'epoca con il 19,7% e che oggi si è preso la rivincita.

In base alla proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai alle elezioni regionali nelle Marche, con una copertura del campione del 46%, il candidato del centrodestra Francesco Acquaroli è al 51,2% (coalizione 52,9%) mentre il candidato del centrosinistra Maurizio Mangialardi è al 35,7% (coalizione al 35,8%). Gian Mario Mercorelli è al 8,8% e Roberto Mancini all'1,8%. Entrambi sono sostenuti da due liste civiche.

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