Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica Piacenza

Risultati elezioni comunali Piacenza 11 giugno 2017

Corsa all'ultimo voto per le elezioni comunali di Piacenza, dove sgomitano i candidati di Pd, centrodestra e Movimento 5 Stelle

Scrutinate 5 sezioni su 107:

Trespidi 11,78%,

Barbieri 34,55% 

Pugni 9,24%,

Torre 4,44%,

Rabuffi 7,27%

Ponzini 2,98%,

Rizzi 29,75%

La diretta su IlPiacenza

Il centrosinistra ha dovuto trovare il sostituto del sindaco Paolo Dosi (Pd), che ha deciso di non ripresentarsi per un secondo mandato. Dopo un tira e molla durato mesi, il Pd ha vagliato diverse candidature. Sfumata l’ipotesi di Pier Luigi Bersani – idea durata lo spazio di una giornata e poi smentita dal diretto interessato -, il partito si è orientato sul renziano Carlo Marini e su Marco Castagnola, sostenuto dall’ala sinistra. Ma, a sorpresa, entrambi i pretendenti hanno abbandonato la corsa per motivi personali, lasciando nel caos il Partito Democratico. Per rimediare alla situazione è stato ripescato uno dei primi candidati: il docente dell’Università Cattolica Paolo Rizzi. L’economista, dopo qualche tentennamento, ha scelto di candidarsi, chiedendo però ampia autonomia al Pd. Nel frattempo a causa della scissione sono usciti alcuni esponenti di spicco come l’ex vicesindaco (e sfidante alle Primarie del 2012 del sindaco uscente Paolo Dosi) Francesco Cacciatore. Con lui sono già una decina le persone che hanno deciso di abbandonare il partito per entrare in “Democratici e Progressisti” dei piacentini Bersani e Maurizio Migliavacca.

Il centrodestra punta sull’avvocato Patrizia Barbieri. Già assessore provinciale e sindaco di Castelvetro, comune al confine con il cremonese, Barbieri l’ha spuntata su un agguerrito rivale: l’ex presidente della Provincia Massimo Trespidi. Dopo un sondaggio commissionato ad Alessandra Ghisleri, il centrodestra ha deciso di candidare Barbieri: diverse componenti della coalizione preferivano invece Trespidi, e sono pronti a sostenerlo nell’allestimento di una lista civica di centro. La scelta del candidato è stata molto travagliata: le segreterie provinciali dei partiti si sono scontrate con quelle regionali e la disputa ha visto intervenire anche quelle nazionali. Dopo una lunghissima serie di confronti, di annunci e smentite, Barbieri si prepara ora a guidare un centrodestra che rischia di perdere qualche pezzo per abbracciare la lista civica di Trespidi.

Il Movimento 5 Stelle si è trovato con due candidati sindaci, due liste e due programmi diversi. Si è reso necessario organizzare le Comunarie, che hanno visto prevalere il 46enne direttore di banca Andrea Pugni, che ha vinto la concorrenza di Rosarita Mannina, candidata del Meet Up di Beppe Grillo. Con 59 voti, il candidato promosso dai consiglieri uscenti grillini Andrea Gabbiani e Mirta Quagliaroli, l’ha spuntata contro i 31 voti dei rivali.

Si sono già presentati con una propria lista anche alcuni possibili outsider, come l’ex assessore all’ambiente Luigi Rabuffi, che è stato capace di raggruppare tutti i partiti e movimenti alla sinistra del Pd e il mondo dell’ambientalismo. Rabuffi già da tempo è in campagna elettorale. Forza Nuova correrà invece da sola con l’avvocato Emanuele Solari.

Sette padani tra i candidati. Sono sette gli esponenti del Movimento Giovani Padani piacentino candidati ad un posto in consiglio comunale per le elezioni amministrative del 9 giugno. Cinque in a Piacenza e uno in provincia. 

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