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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

Elezioni in Trentino-Alto Adige: vince il centrodestra, boom della Lega

In Alto Adige la Svp in calo ma vince, exploit del dissidente grillino Paul Koellensperger, la Lega è il primo partito a Bolzano. A Trento il centrodestra vince con Fugatti. Ecco i risultati

Chi ha vinto le elezioni in Trentino-Alto Adige? Ieri, domenica 21 ottobre, le due province autonome di Trento e Bolzano hanno votato per rinnovare i loro consigli provinciali e, nel caso di Trento, per scegliere il nuovo presidente della provincia. L’affluenza in Alto Adige è stata relativamente alta, toccando il 73,9 per cento, pari a 282.920 votanti. Il dato definitivo nel 2013 era arrivato al 77,7%, con 289.802 votanti. Si osserva quindi un calo del 3,8%. A Trento, invece, l'affluenza è in crescita dell'1,23%: si sono recate alle urne 275.017 persone su 429.378 aventi diritto (64,05%).

Elezioni in Trentino-Alto Adige: i risultati a Trento

E' il leghista Maurizio Fugatti il nuovo presidente della provincia di Trento. Fugatti, sostenuto da Forza Italia e Fratelli d'Italia, ha ottenuto il 46,74% delle preferenze su tutte le 529 sezioni scrutinate, mentre il candidato del centrosinistra Giorgio Tonini si è fermato al 25,40%. Ugo Rossi, presidente uscente, ha ottenuto il 12,42%. E' il primo presidente di centrodestra nella storia della provincia. In merito alle liste, la Lega si impone come primo partito con il 27,09%, seguita dal Pd con il 13,93% e dal Partito Autonomista Trentino Tirolese con il 12,59%. Il Movimento 5 Stelle non va oltre il 7,23%. "I trentini ci hanno dato un forte mandato", ha detto Maurizio Fugatti. E' una vittoria che secondo il futuro governatore leghista può rilanciare il centrodestra unito. "Sì, è la classica formula, quella che c'è in Veneto, in Friuli Venezia Giulia e in Liguria", aggiunge, mentre prima di metà pomeriggio riferisce di avere sentito il governatore del Veneto, Luca Zaia, "due volte: mi chiedeva già i dati alle 8, poi l'ho risentito nel primissimo pomeriggio e ho sentito anche Massimiliano Fedriga", il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Si può parlare di un Trentino "padanizzato"? "Il Trentino è rimasto il Trentino", risponde. Sui rapporti coi leghisti in Alto Adige, quindi sul governo anche regionale, Fugatti frena: "Prima vediamo la Giunta di Bolzano come sarà. Non compete a noi. Certo, se c'è questa maggioranza anche a risultati definitivi, i numeri parlano da sé". 

"Ho appena telefonato al candidato Maurizio Fugatti per complimentarmi con lui, visto che la sua vittoria è ormai conclamata". Questa la  prima dichiarazione di Tonini alla stampa locale e nazionale sul voto in Trentino. "Da parte nostra difenderemo strenuamente le  istanze dell'autonomia in Consiglio provinciale ma faremo anche un'opposizione costruttiva sui temi sui quali abbiamo incentrato la campagna elettorale".

Elezioni in Trentino-Alto Adige: i risultati a Bolzano

A Bolzano, invece, lo spoglio è andato avanti tutta la notte e si è concluso. La Svp (Südtiroler Volkspartei), il partito autonomista da anni alleato con il centrosinistra, è riuscito a non scendere oltre la soglia psicologica del 40 per cento: ha ottenuto il 41,9 per cento dei voti, risultando nettamente il più votato, pur in discesa rispetto al 2013 (45 per cento). La seconda lista a prendere più voti è stata, a sorpresa, un'altra formazione tedescofona: il Team Koellensperger, una lista civica centrista fondata da Paul Koellensperger, ex consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle uscito dal partito, che ha ottenuto il 15,2 per cento. La Lega ha ottenuto l’11,1 per cento ed è risultato il primo partito nella città di Bolzano con il 27,8 per cento (alle politiche dello scorso 4 marzo la Lega aveva ottenuto il 15 per cento). Nel 2013 la Lega, insieme con Forza Italia, prese solo il 2,5 per cento nella provincia di Bolzano. I Verdi hanno ottenuto il 6,8 per cento, il Freiheitlichen il 6,2 per cento, il Sued Tiroler Freiheit il 6 per cento, il Partito Democratico il 3,8 per cento, il Movimento 5 Stelle il 2,4 per cento.

Perché Salvini ha puntato così tanto sulle elezioni in Trentino-Alto Adige

A Bolzano, provincia autonoma, non è prevista l’elezione diretta del presidente della provincia, che viene scelto dopo le elezioni con un voto dal consiglio provinciale. Fino alle elezioni regionali del 2013 la maggioranza assoluta dei voti è sempre andata addirittura a un unico partito, la Südtiroler Volkspartei (Svp), da anni alleato con il centrosinistra. La giunta uscente, guidata da Arno Kompatscher, è sostenuta anche dal Pd. Stavolta però i voti della Südtiroler Volkspartei (41 per cento) e quelli del Pd (3,8 per cento) non bastano per arrivare alla metà più uno dei consiglieri, quindi gli autonomisti rischiano di doversi alleare per la prima volta con il centrodestra. La Lega ora rivendicherà con forza un posto in giunta provinciale. Secondo lo Statuto d'autonomia, il gruppo linguistico italiano deve essere rappresentato nell'esecutivo e il Carroccio è con largo distacco il partito italiano più eletto. Difficilmente la Svp potrà dire di no al partito che a Roma è al governo, anche se la Volkspartei detta come condizione la vocazione europeista della futura giunta.


 

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