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Venerdì, 27 Maggio 2022
Presidente della Repubblica

Elezione Presidente Repubblica: Marini lontano dal quorum, si passa alla "scheda bianca"

L'accordo Pd - Pdl non tiene. Troppe le schede bianche, importanti i voti raccolti da Rodotà, candidato del Movimento 5 Stelle. Resta così in alto mare l'elezione del successore di Giorgio Napolitano. E il Pd è ormai spaccato

E' un silenzio quasi surreale quello con il quale i grandi elettori -senatori, deputati, delegati regionali - assistono allo spoglio dei voti per l'elezione del presidente della Repubblica, ascoltando rispettosamente i nomi pronunciati dalla presidente della Camera Laura Boldrini.

La sensazione è che lo stallo "di governo" si sia spostato anche sul Quirinale. Solo che stavolta, mentre sull'obiettivo Palazzo Chigi il centrosinistra è (era) unito sul nome di Bersani, sul nome di Franco Marini il Partito democratico è ormai spaccato. Una spaccatura che coinvolge tutto l'asse di centrosinistra, visto che Vendola e Sel hanno deciso di virare sul candidato del Movimento 5 Stelle, Stefano Rodotà.

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Sui 1007 grandi elettori l'ex sindacalista ne ha presi solo 521. Lontanissimo il quorum di 672 voti. Rodotà ha conquistato 230 consensi. Bianche ben 104 schede.

Non essendo stata raggiunta la maggioranza dei 2/3 si procederà al secondo scrutinio che riprenderà alle 15.30

Eppure a scommettere sulla vittoria di Marini era stato Silvio Berlusconi. All'inizio sembrava non voler rispondere: "Scusate, non parlo, la situazione è...", dice il Cavaliere lasciando Montecitorio. Ma alla domanda su cosa succederà se Marini non dovesse essere eletto capo dello Stato alla prima votazione, il leader del Pdl aveva risposto: "Passerà". Previsione sbagliata.

CURIOSITA' - Dopo il Conte Mascetti di Amici Miei e Valeria Marini, dallo spoglio per l'elezione del Presidente della Repubblica spunta anche il nome di Veronica Lario. Un 'grande elettore' infatti ha infilato nell'urna la scheda con il nome della ex signora Berlusconi. L'aula ha accolto la provocazione con una risata.

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IDEM (PD) - "Ho votato scheda bianca perchè non mi riconosco nel metodo e nella qualità della scelta". Lo ha dichiarato la senatrice Josefa Idem del Partito Democratico a margine della prima votazione nell'aula di Montecitorio per l'elezione del presidente della Repubblica. "Non sono contenta del quadro che è venuto fuori ieri alla riunione del Pd al Teatro Capranica - ha proseguito Idem - purtroppo non avrei mai pensato che alla fine ci riducessimo in una situazione del genere, ad essere spaccati a metà. Ho votato scheda bianca perchè non credo si possa ignorare il moto popolare che si sta pronunciando. Bisogna anche allinearsi con la sensibilità della nostra gente".

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