Venerdì, 7 Maggio 2021
Trattativa Stato - Mafia / Palermo

Rita Borsellino: "Il ricorso di Napolitano è uno schiaffo alla verità"

Il giorno dopo il ventennale della strage di via D'Amelio, la sorella del giudice chiede "verità e giustizia" e attacca il Quirinale: "Inaccettabile il ricorso alla Consulta contro le intercettazioni effettuate dalla Procura di Palermo".

Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso venti anni fa, non ci sta. Quel ricorso del Quirinale alla Consulta per conflitto di attribuzioni contro la Procura di Palermo, "colpevole" di aver intercettato le telefonate provenienti dalla Presidenza della Repubblica, proprio non riesce a mandarlo giù.

"Pretendo verità e giustizia" ha 'urlato' ai taccuini di Repubblica la sorella di Paolo Borsellino.

Verità e giustizia perchè "Paolo è stato ucciso troppe volte" e "non posso permettere che venga ucciso ancora".

Per Rita Borsellino quel ricorso del Quirinale per sancire il divieto di intercettare le telefonate del Presidente della Repubblica "è uno schiaffo a tutto il Paese proprio nel momento in cui la verità ci sembra più vicina. Noi non capiamo, la gente non capisce. E' una cosa che abbiamo dovuto subire senza capire. Quando le cose non si capiscono sono difficili da accettare. E quando la gente non capisce inevitabilmente perde fiducia nelle istituzioni: questo per me è inaccettabile, perché Paolo è morto proprio per la sua estrema fedeltà a queste istituzioni".??

D'altra parte, ha sottolineato ancora Rita Borsellino, "Paolo ha cominciato a morire qualche giorno dopo la strage di Capaci: quando evidentemente ha cominciato a capire che le istituzioni in cui credeva erano altro e lo avevano tradito. Quando deve aver saputo e compreso che le istituzioni in cui credeva gli si sono rivoltate contro".

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