Domenica, 18 Aprile 2021

Rixi condannato, i 5 stelle: "Non può rimanere viceministro". Salvini accetta le dimissioni

Per il viceministro leghista "3 anni e 5 mesi per il processo Spese Pazze": una condanna superiore alle richieste dell'accusa. Il Giudice del Tribunale di Genova ha disposto anche l'interdizione dai pubblici uffici. Salvini: "Accetto le dimissioni per tutelare il Governo" poi lo nomina responsabile infrastrutture della Lega. Condannato anche il senatore Bruzzone

Il viceministro leghista Edoardo Rixi è stato condannato a 3 anni e 5 mesi dal Tribunale di Genova nell'ambito del processo sulle Spese Pazze in Regione Liguria. Per Rixi decisa anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Disposta anche la confisca nei confronti del viceministro di 56.807 euro.

Lo ha deciso il giudice Giuseppe Dagnino della seconda sezione penale del Tribunale di Genova nella sentenza di primo grado emessa questa mattina nell'ambito del processo sulle spese irregolari dei consiglieri regionali liguri dal 2010 al 2012. Per Rixi una condanna superiore delle richieste dell'accusa: il pm Francesco Pinto aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi per peculato e falso.

Il viceministro ai trasporti era stato difeso dal vicepremier Matteo Salvini considerandolo "innocente fino al terzo grado di giudizio". Il Movimento 5 stelle aveva invece chiesto le sue dimissioni così come accaduto nel caso di Armando Siri, per cui i 5 Stelle avevano chiesto e ottenuto le dimissioni causando frizioni con gli alleati di governo. Ora l'interdizione dai pubblici uffici metterà una pietra tombale sull'incarico dell'esponente leghista. 

Insieme a Rixi è stato condannato anche il senatore della Lega Francesco Bruzzone: per l'ex consigliere regionale il giudice ha emesso una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione e l'interdizione dai pubblici uffici fino al termine della pena con la confisca di 5.693 euro o beni fino a 1.931,50 euro. 

Condanna Rixi, il viceministro presenta le dimissioni

Dopo la notizia della condanna il viceministro ai trasporti Edoardo Rixi ha annunciato di aver presentato le proprie dimissioni al segretario della Lega, Matteo Salvini. 

"Da tempo ho nelle mani le sue dimissioni" ha spiegato Matteo Salvini. "Accetto unicamente per tutelare lui e l'attività del governo da attacchi e polemiche senza senso".

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha accettato le dimissioni e e lo ha ringraziato, auspicando che i successivi gradi di giudizio ne accerteranno l'innocenza. Vicinanza espressa anche dal Ministro Toninelli.

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"Una persona è innocente fino al terzo grado di giudizio" aveva detto proprio oggi in una intervista a La Stampa Armando Siri, senatore della Lega ed ex sottosegretario alle Infrastrutture parlando del caso del collega: Non credo proprio che Salvini sarà d'accordo con un'eventuale richiesta di dimissioni".

Processo Spese pazze, Rixi condannato

Secondo l'accusa, diversi consiglieri regionali avrebbero utilizzato fondi pubblici per spese private: si sarebbero fatti rimborsare ceneviaggi e addirittura gratta e vinci, spacciandole per spese istituzionali.  A Rixi, in particolare, è stata contestata una mancata vigilanza sulle spese (oltre 30mila euro, secondo gli inquirenti) in quanto capogruppo del Carroccio in Regione, e spiegazioni sui conti legati ai viaggi in occasione dei raduni a Pontida.  

"Mi dispiace molto per questa condanna anche perché Rixi come sottosegretario ha lavorato molto bene" comenta all'Adnkronos, il capogruppo M5S alla Camera, Francesco D'Uva. "Io stesso ho avuto modo di lavorare con lui su questioni territoriali e l'ho sempre apprezzato. Chiaramente a questo punto si dovrà vedere quello che dice il contratto di governo e agire di conseguenza". 

Lapidario il senatore pentastellato Nicola Morra presidente della Commissione Antimafia: "Rixi da condannato non può rimanere al governo" spiega su Twitter.

Chi è Edoardo Rixi

Nato a Genova l'8 giugno 1974, Rixi attualmente ricopre il ruolo di viceministro del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel Governo Conte. Laureato in Economia, la sia carriera politica inizia nel 2002 quando ottiene la carica di consigliere comunale presso il Comune di Genova, in qualità di Capogruppo della Lega Nord. Ruolo che ricopre fino al 2008, quando viene eletto alla Camera dei deputati in Liguria. L'8 giugno 2010 si dimette da deputato e opta per la carica di consigliere regionale della Liguria.

Viene eletto nel Consiglio regionale della Liguria nel 2010 e sceglie di lasciare Roma per Genova, quando la maggioranza era per la giunta di Claudio Burlando. Viene nominato Capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, ed è membro di alcune commissioni consiliari regionali. Alle amministrative del 2012 si candida come sindaco di Genova, appoggiato dalla Lega Nord, ma arriva soltanto quinto con il  4,70% dei voti, alle spalle di DoriaMussoPutti e Vinai.

Il 28 novembre 2014 è nominato dal segretario federale della Lega Nord suo vice insieme a Riccardo Molinari. Il 26 febbraio 2016 viene sostituito da altri due nuovi vice nazionali.

Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato (come capolista) alla Camera dei deputati nelle liste della Lega in entrambi i collegi proporzionali liguri, oltre che in quello maggioritario Liguria 04 Genova dove arriva secondo, venendo eletto deputato, come previsto dal Rosatellum. L'11 giugno 2018 viene nominato Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del Governo Lega-M5s, mentre il  13 settembre 2018 il Consiglio dei Ministri lo nomina Viceministro delle Infrastrutture e Trasporti.

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