Martedì, 22 Giugno 2021
L'esito delle consultazioni

Mattarella incarica Roberto Fico: quattro giorni di mandato esplorativo per il presidente della Camera

Una consuetudine nella ricerca di una soluzione alle crisi politiche italiane è il mandato esplorativo. Servirà per trovare un accordo su un nuovo patto di governo tra Italia Viva, MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico

Roberto Fico ha tempo fino a martedì 2 febbraio per verificare la possibilità di un nuovo accordo di governo tra Iv, Pd e M5s. Questo il timing dettato dal Colle al presidente della Camera dei Deputati. Si tratta di un passaggio interlocutorio che, se andrà in porto aprirà la porta al terzo mandato per Giuseppe Conte. Le consultazioni di Roberto Fico riguarderanno solo i gruppi parlamentari della maggioranza uscente che hanno sostenuto il governo Conte Bis.

Esulta su Facebook Matteo Renzi per la decisione di Mattarella che ricalca la proposta di Italia Viva. "Iv onorerà lavorando sui contenuti: vaccini, scuola, lavoro e ovviamente Recovery Plan sono le priorità su cui il Paese si gioca il futuro - scrive Renzi - Diciamo no alla caccia al parlamentare, diciamo sì alle idee e ai contenuti. No al populismo, sì alla politica".

Nel frattempo il Movimento 5 stelle è nuovamente in preda alle tensioni interne dopo il fallimento dell'operazione "costruttori" per sostituire i senatori sottratti alla maggioranza dal leader di Italia viva Matteo Renzi. Nelle consultazioni al Quirinale il capo politico (ormai lungoreggente) Vito Crimi porta la linea dei difensori della legislatura, che chiedono a gran voce di fare qualunque cosa, compreso accettare il rientro di Iv in maggioranza, per non rischiare le elezioni. Quasi in contemporanea arrivano i no dell'ala critica. Sono diverse le voci che si ribellano alla pace con Renzi, la più sonora è quella di Alessandro Di Battista, impopolare fra i parlamentari in carica ma ancora molto seguito fra attivisti e simpatizzanti.

Toccherà quindi a Roberto Fico, "esploratore" incaricato dal presidente Mattarella, ma anche storico volto della squadra di Beppe Grillo, garantire non solo la effettiva praticabilità di una ricucitura fra le forze di maggioranza, ma anche che i 5 stelle arrivino passabilmente compatti al passaggio parlamentare. In teoria, i numeri della "corrente" dibattistiana conta 16 senatori oltre a una trentina di deputati: sono i firmatari della lettera contro l'uso del Mes ma poi qualcuno ritirò la firma, qualcun altro ridimensionò la portata del dissenso. Di riflessioni sul futuro e di equilibri (e nomi) da discutere per il possibile nuovo governo.

Aggiornamento ore 20:09 - Roberto Fico ha accettato il mandato esplorativo per verificare la sussistenza di una maggioranza parlamentare che possa sostenere un nuovo governo dopo le dimmissioni presentate da Giuseppe Conte. 

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Aggiornamento ore 19:00 "Dalle consultazioni è emersa la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente. Questa possibilità va peraltro doverosamente verifcata". Queste le parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha convocato il presidente della Camera Roberto Fico alle 19.30 al Quirinale.

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Chi è Roberto Fico

Roberto Fico è stato eletto presidente della Camera dei Deputati. Classe 1974, nato a Napoli, Fico è un pentastellato della prima ora, essendo tra i fondatori del Meetup Amici di Beppe Grillo a Napoli nell'ormai lontano 2005. Fico è stato eletto grazie a una massiccia dose di voti dei deputati M5s Lega Fi e Fdi al quarto scrutinio.  

Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Trieste (indirizzo Comunicazione di massa), un'esperienza ad Helsinki in Erasmus, ha conseguito poi un master di Knowledge management al Politecnico di Milano. 

Nel 2010 si è candidato alla presidenza della Regione Campania e l'anno successivo a sindadco di Napoli. Nel 2012 è risultato primo alle Parlamentarie del M5S nella Circoscrizione Campania 1 e alle politiche del 2013 è stato eletto nella XVII legislatura alla Camera dei Deputati, riconfermato con dopo il voto del 4 marzo 2018. Presidente della Commissione di Vigilanza Rai dal 6 giugno 2013. 

Fico ha rinunciato all'indennità da 26mila euro l'anno e all'auto blu. 

Il mandato esplorativo soluzione provvisoria della crisi

Una consuetudine nella ricerca di una soluzione alle crisi politiche italiane è il mandato esplorativo. Una ipotesi che il Capo dello Stato pare avere accolto. 

Secondo lo schema delineato in queste ore l'idea di conferire un mandato esplorativo a Fico servirebbe, per Italia Viva, a trovare un accordo su un programma di massima con MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico. Secondo questo schema successivamente Giuseppe Conte dovrebbe assumere l'incarico per formare il Conte-Ter, senza "bruciarsi" nel primo tentativo. Secondo altre interpretazioni una volta che l'accordo fosse trovato con Fico protagonista poi per Conte sarebbe impossibile arrivare a Palazzo Chigi.

I 5 stelle aprono a Renzi per salvare Conte ma rischiano di spaccarsi

Nel corso delle consultazioni il Movimento 5 stelle aveva aperto alla ricucitura dei rapporti con Renzi e al ritorno di Italia Viva nel solco della maggioranza. Una apertura ben accolta da Italia Viva che con Ettore Rosato ha commentato: "Bene M5s, se ci confrontiamo schiettamente può nascere governo più forte di prima".

Una apertura però non indolore per il Movimento. La senatrice M5s Barbara Lezzi ha ufficialmente chiesto al gruppo pentastellato di chiedere l'opinione degli iscritti M5s con un voto su Rousseau per decidere se riaprire a Italia Viva. L'incognita che ora si apre e che una nuova implosione degli eletti M5s possa impattare sui numeri del governo al Senato. Durissimo Alessandro Di Battista che in un post su Fb preannuncia l'addio al Movimento: "Se è così arrivederci. Tornare a sedersi con leader Iv errore politico e storico."Non accolta invece l'invito del centrodestra a portare il paese a nuove elezioni politiche. Matteo Salvini dopo le consultazioni al Quirinale ha incontrato i giornalisti e a nome dei gruppi parlamentari di centrodestra ha spiegato di aver chiesto al Capo dello Stato lo scioglimento delle Camere e l'indizione di nuove elezioni politiche. È questa l'unica strada percorribile per il centrodestra che né alla Camera nè al Senato avrebbe i voti per creare un governo monocolore. Tuttavia il centrodestra avrebbe espresso una apertura all'ipotesi di un governo istituzionale (senza Conte ovviamente, ndr).

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