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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica Roma

Dalla sinistra Eurostop alla destra sovranista: a Roma sei 'piazze' contro il summit Ue

C'è la sinistra più radicale e quella più riformista passando per gli "europeisti entuasiasti" e le formazioni di destra, compresa quella estrema. Alta tensione per il summit di sabato

ROMA - Il cuore della città blindato. Tremila agenti in campo. 39 varchi di accesso. L'assenza di una 'zona rossa' è una semplice questione cromatica: le aree off limits sono verdi e blu. E' un quadro tesissimo, con l'allerta antiterrorismo ai massimi livelli dopo l'attentato di Londra e il ricorrente allarme sulla possibile presenza dei cosiddetti black bloc, quello in cui si muoveranno le manifestazioni contro le celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma.

Quattro cortei, due presidi fissi. Dalla sinistra 'Eurostop' a quella 'europeista' critica e riformista. Dagli 'europeisti entusiasti' alla 'destra sovranista'. Il rischio di infiltrazioni di 'frange violente', ma anche un'opposizione sociale radicale e antagonista. Per il ministro dell'Interno Minniti potrebbe rivelarsi una prima occasione per sperimentare le nuove misure di sicurezza contenute nel decreto che porta il suo nome. 

LA NOSTRA EUROPA - La giornata di protesta del 25 marzo inizierà alle 11 con il corteo de 'La nostra Europa' che da Piazza Vittorio arriverà all'Arco di Costantino in via Celio Vibenna, passando per San Giovanni, via Merulana e via Labicana. Al primo ha aderito una vasta coalizione di organizzazioni, associazioni e reti italiane ed europee. Da sindacati come la Cgil, la Cisl e i Cobas ad associazioni come l'Arci, Baobab Experience, Legambiente, Mani Tese ed organizzazioni studentesche. Tra i partiti figurano Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Possibile, la Sinistra Europea.

EUROSTOP - Appuntamento alle 14 da Porta San Paolo, il corteo della 'Piattaforma sociale Eurostop' ha come punto d'arrivo Piazza Bocca della Verità, passando per via Marmorata, Testaccio e il lungotevere Aventino. Una composita formazione sociale 'a sinistra', più radicale rispetto a quella che scenderà in piazza al mattino, lontana dall'impostazione che vede l'Unione Europea riformabile. Dietro lo slogan "No sociale a Euro, Ue e Nato, per la democrazia e i diritti sociali" si raggruppano realtà che spaziano dai sindacati di base ai centri sociali passando per i movimenti territoriali studenteschi e antirazzisti, in parte già mobilitati nei mesi scorsi dietro il fronte 'per il No Sociale' al referedum costituzionale del 4 dicembre. E' questo il corteo al quale si prevede il maggior afflusso con circa 8 mila persone attese e diversi pullmann che dovrebbero arrivare dal resto d'Italia. 

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