Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Rosatellum bis, il Governo autorizza la fiducia: M5s chiama la piazza

Il Consiglio dei ministri autorizza il ricorso alla fiducia per la riforma elettorale. Ira dei pentastellati: “Dobbiamo fermare questa vergogna"

Foto di repertorio

Dopo una riunione 'lampo', il Consiglio dei ministri ha autorizzato la fiducia al Rosatellum Bis, la riforma sulla legge elettorale. A chiedere la fiducia, a nome del Governo,  è stata la ministra ai Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro. E’ stata chiesta la fiducia sugli art.1, 2 e 3. La richiesta è stata accolta dai fischi e dalle proteste delle opposizioni. La presidente della Camera Laura Boldrini ha convocato la conferenza dei capigruppo per ridefinire il calendario d’aula sulla riforma elettorale.

Caos in aula

Caos nell’aula di Montecitorio quando la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, prende la parola per porre la fiducia sulla legge elettorale. Dai banchi M5s vengono lanciati fascicoli e rose rosse e urla di “venduta, venduta” all’indirizzo della presente Boldrini, che non ha accolto la richiesta di discutere o convocare la giunta per il regolamento. Ignazio La Russa, di Fratelli d’Italia, si spinge fino ai banchi del governo per gridare contro la Finocchiaro e viene allontanato dai commessi. Poi, per proseguire la sua protesta, mostra verso la tribuna stampa un cartello con la scritta “Hablamos”. Infine urla e proteste anche da sinistra, dai banchi di Mdp e Sinistra italiana: “Vergogna, vergogna”, contro la fiducia. I commessi cercano di riportare la calma e Boldrini sospende la seduta, ma il caos in aula non si arresta.

Domani due fiducie

 Si comincia domani alle 13.45 con l’obietivo di chiudere entro giovedì sera. E’ il calendario stabilito dalla conferenza dei capigruppo della Camera dopo la decisione del governo di chiedere la fiducia sull’articolo 1,2 e 3 della legge elettorale. In particolare, domani a partire dalle 13.45 ci saranno le dichiarazioni di voto sul primo articolo, quindi dalle 15.45 comincerà l’appello nominale. Sempre domani pomeriggio si voterà la fiducia chiesta sul secondo articolo (17.30 dichiarazioni di voto, 19.30 appello nominale). La terza fiducia sarà invece votata giovedì mattina a partire dalle 9, con appello nominale dalle 11. Seguiranno, a partire dalle 13 circa, gli esami degli articolo 4 e 5 con i rispettivi emendamenti (circa una ventina di voti previsti). Dunque si passerà a ordini del giorno, dichiarazioni di voto e voto finale del provvedimento.

Protesta del Movimento 5 Stelle

Il candidato premier del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio ha lanciato un appello per una mobilitazione in un videomessaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook e sul blog Beppegrillo.it. “Ci siamo! Per anni – ha detto – ci avete detto: ‘convocateci in piazza e verremo’. E’ arrivato il momento, ragazzi! Abbiamo sempre rispettato questa vostra disponibilità senza mai abusarne, ma adesso abbiamo bisogno di voi, di tutti. Lo dico anche a chi non vota Movimento 5 stelle. Siamo in piena emergenza democratica”.

Lega, Forza Italia, Pd e Alfano, stanno per mettere la fiducia alla Camera sulla legge elettorale, ed è un atto di imperio. Significa – ha spiegato l’esponente stellato – che non potremo discutere nulla, ci impediranno di introdurre le preferenze, di fermare le accozzaglie, di eliminare le multi-candidature e una serie di meccanismi che permetteranno a chi perde le elezioni di andare al governo e a chi le vince di finire all’opposizione. E’ la peggiore legge della storia. Ed è una legge truffa, perché darà un risultato diverso dal volere del popolo, concepita da questa accozzaglia di partiti che non è in grado di vincere le elezioni senza imbrogliare. E questo credo che sia ingiusto e pericoloso, al di là che si sia del Movimento o meno”.

rosatellum-bis-2

A giudizio del giovane frontman del M5s “è una legge tra l’altro che vorrebbe far piombare l’Italia nel caos favorendo l’inciucio Renzi-Berlusconi (con la benedizione di quel venduto di Salvini). Ma non si può fermare il corso della storia con una legge.Credono di indebolirci, invece finiranno per rafforzarci, se saremo tanti e reagiremo. Da domani iniziano i voti di fiducia in Aula alla Camera. Poi il voto finale sarà segreto. Più faremo pressione in piazza, più quel voto segreto potrebbe far saltare la Legge. Noi dentro, voi fuori. E’ il momento di fermare questa vergogna, pacificamente, ma come popolo”.

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