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Domenica, 23 Gennaio 2022
Politica

Rosatellum bis, 5 fiducie in Senato: protesta 'bendata' dei 5 stelle

Domani alle 14 ci sarà la prima votazione. Grasso ha negato il voto segreto, richiesto da Si e M5s, sulle pregiudiziali e sulla questione sospensiva. Protesta dei pentastellati in Aula: “Vergogna”

In un clima molto teso, il governo ha chiesto di votare cinque fiducie sul Rosatellum bis, la riforma della legge elettorale approvata dalla Camera lo scorso 12 ottobre

In particolare, il ministro Anna Finocchiaro ha precisato che le fiducie saranno 5: una per ognuno dei sei articoli della legge elettorale, con esclusione del numero 5. 

Che cos'è il Rosatellum bis, la nuova riforma della legge elettorale

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha negato il voto segreto, richiesto da Si e M5s, sulle pregiudiziali e sulla questione sospensiva. Per protestare contro la fiducia sulla legge elettorale, i senatori M5s hanno indossato delle bende bianche sugli occhi. La protesta in Aula è continuata con l'esposizione di diversi cartelli, mentre le opposizioni hanno gridato: “Vergogna, vergogna”.

Rosatellum, M5s bendati per protesta (ANSA)

Si cominceranno a votare domani dalle 14 le 5 fiducie richieste dal governo su altrettanti articoli della legge elettorale. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo del Senato. Il voto finale è previsto per giovedì mattina intorno alle 12. Questa sera e domani mattina si svolgerà invece la discussione complessiva sul Rosatellum bis.

De Pretis (Si) occupa la poltrona del presidente del Senato

Loredana de Pretis di Sinistra italiana ha occupato la poltrona del presidente del Senato per protestare dopo l’annuncio del nuovo voto di fiducia, in aula a palazzo Madama, chiesto dal governo su 5 articoli della riforma della legge elettorale. “Dinanzi a un ennesimo atto di arroganza del governo e senatori Pd Loredana de Petris ha occupato la presidenza”, ha fatto sapere la collega Alessia Petraglia, postando su Twitter la foto che ritrae la capogruppo di Si seduta sullo scranno di Grasso.

 
Pizzetti: “Impensabile affrontare 40 voti segreti”

“E’ impensabile affrontare venti/quaranta voti segreti”, ha spiegato il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti. La questione di fiducia sul Rosatellum “è già autorizzata – ha osservato – la decisione è solo politica”. Alla Camera sono stati tre i voti di fiducia, a palazzo Madama potrebbero arrivare a sei, uno per ogni articolo del testo. A quel punto l’unico rischio da evitare è quello della mancanza del numero legale (la metà più uno degli aventi diritto al voto) che, con Fi e Lega (favorevoli al Rosatellum bis) fuori dall’aula, i partiti che si oppongono alla legge elettorale potrebbero provare a far saltare. Ma gli espedienti per evitare sorprese ci sono: dal soccorso dei 14 senatori di Ala, a un numero consistente di senatori in congedo (il regolamento ne consente fino a 32) o assenti per incarico avuto dal Senato o per la loro carica di ministro che non verrebbero computati per il numero legale. 

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Le proteste

Si e Mdp ed esponenti dei 5 stelle si sono dati appuntamento in piazza di fronte a Palazzo Madama per partecipare alla manifestazione promossa dal “Coordinamento per la Democrazia Costituzionale”, mentre domani, il giorno dei voti di fiducia, ci sarà la manifestazione convocata da M5s dove è atteso anche Beppe Grillo. Non sono previste sorprese tanto che i 5 stelle già si appellano al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché intervenga con una “moral suasion” sulle forze politiche perché “i punti d’incostituzionalità” del Rosatellum bis “vengano rimossi dal testo”. Altrimenti valuti “la possibilità di non firmare la legge e di rinviarla alle Camere”, dicono i capigruppo M5s alla Camera e al Senato, Simone Valente e Giovanni Endrizzi, sul blog di Beppe Grillo.

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