Venerdì, 6 Agosto 2021
Politica

Rosatellum bis, accordo vicino sulla legge elettorale: chi è a favore e chi no

Fiano ha depositato in Commissione Affari costituzionali della Camera il testo della nuova legge elettorale e ha già sondato il terreno con tutti i vari partiti. Forza Italia pronta a votare sì, Berlusconi vuole affossare il Movimento 5 Stelle

Foto di repertorio

Il testo della nuova legge elettorale, il Rosatellum bis, è stato depositato oggi in Commissione Affari costituzionali della Camera, mentre il relatore Emanuele Fiano ha già incontrato i rappresentanti dei vari gruppi politici per sondarne le intenzioni. Nella 'partita' per consegnare all'Italia la nuova legge elettorale sarà decisiva Forza Italia, che ha aperto alla possibilità di votare positivamente il nuovo testo, visto che M5s, Mdp e Fdi hanno già chiaramente espresso il loro dissenso al Rosatellum bis. Ma nonostante l'ottimismo per l'apertura arrivata da Arcore, c'è il timore che nel voto segreto ci possa essere qualche 'scherzetto' da parte dei franchi tiratori. 

Brunetta: “Forza Italia pronta a sostenere il Rosatellum bis”

“Oggi il Pd presenterà in commissione il testo base della legge elettorale. Da quello che sappiamo mi pare un tentativo serio a cui Forza Italia dà un primo via libera. Aspettiamo di vedere i contenuti e i tempi ma pensiamo che sia da prendere in seria considerazione”. L'apertura arriva da Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, che ha parlato con i giornalisti presenti a Montecitorio.

“La proposta – ha aggiunto – dovrebbe vedere 2/3 di listini proporzionali e 1/3 di componente maggioritaria uninominale. Pensiamo che il Rosatellum 2.0 possa essere un utile compromesso. Noi pensiamo che la legge elettorale debba essere fatta in Parlamento, con il maggior consenso possibile e che debba scontentare un po’ tutti. Noi siamo pronti a sostenere questa proposta, naturalmente con le nostre indicazioni. Non ci rassegniamo al Consultellum”. 

Per quanto riguarda il ‘no’ del Movimento 5 stelle, per Brunetta, “se il M5s vuole la solitudine deve pagare qualche prezzo”. Con questa legge, tra l’altro, per Brunetta, il centrodestra potrebbe vincere. “Se il vento continua a spirare come negli ultimi mesi – ha rilevato – il centrodestra vince in maniera netta nel proporzionale e nel maggioritario”.

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Segnali positivi da Arcore

Quello che è stato recapitato da Arcore al Nazareno è un “si può ragionare”. Non pienamente un sì, ma in fondo ci somiglia. E tanto basta, per il momento. Berlusconi “apre” al Rosatellum bis, la nuova proposta di legge che oggi in commissione Affari costituzionali il relatore dem Emanuele Fiano proporrà di adottare come testo base. 

Il Rosatellum bis

Un sistema che prevede che 231 deputati vengano eletti in collegi uninominali maggioritari e i restanti in modo proporzionale attraverso listini bloccati corti di due-quattro nomi. Una proposta che piace, e molto, alla Lega anche perché le consente di sfruttare al massimo il proprio radicamento sul territorio al Nord. 

Fiano: “I 5 stelle l'hanno ribattezzata anticinquestellum”

“Ho consultato tutti. C’è la radicale contrarietà di M5s e Mdp. Per il resto – spiega Fiano – il quadro è possibilista e positivo sulla possibilità di dare una legge elettorale al paese. Ci auguriamo che l’arco dei partiti sia il più ampio possibile”. Appunto, la radicale contrarietà di grillini ed ex scissionisti Pd. I pentastellati l’hanno già ribattezzata “anticinquestellum”. “Pretendono di approvare – affermano i deputati – una legge elettorale contro e senza il primo movimento del Paese”. 

Pisapia e Bersani all'attacco

Il testo, infatti, prevede la possibilità di coalizzarsi nell’uninominale e con la quota proporzionale tende a favorire chi ha più radicamento sul territorio. Due caratteristiche in cui il M5s non rientra. La proposta dovrebbe inoltre stabilire il divieto di voto disgiunto, differenziandosi anche in questo dal Mattarellum. Anche Mdp attacca. Pierluigi Bersani, infatti, sostiene che si tratta di un “orgasmo per il trasformismo” che contribuirà a creare un Parlamento di nominati. E se c’è qualcuno che prova a paragonarla alla legge che portava il nome dell’attuale presidente della Repubblica “o è in malafede – dice – o è fuori come un balcone”. E dal palco della festa nazionale dell’Unità anche Giuliano Pisapia mette pollice verso: “peggiorativo” anche dell’attuale sistema. 

Nervi distesi nel Pd

La presentazione della proposta ha invece l’effetto di far calare la tensione in casa Pd. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, apre. “Noi consideriamo che il Rosatellum bis – spiega – sia un passo in avanti, frutto anche della nostra iniziativa di sollecitazione a riprendere in mano la legge” anche se “auspichiamo un’accentuazione del carattere maggioritario”. Una posizione che viene bocciata da Bersani che recupera la famigerata “mucca nel corridoio” di cui la minoranza dem secondo lui non si starebbe accorgendo facendo prevalere i propri interessi. A questo punto resta il grande nodo della tenuta politica dell’accordo. Lo stesso tema dell’affidabilità di Renzi sarebbe stata affrontata durante il vertice ad Arcore in cui Silvio Berlusconi ha riunito i capigruppo, Renato Brunetta e Paolo Romani. 

Berlusconi vuole affossare i 5 Stelle

Ma anche tra gli azzurri ci sarebbero divergenze: Gianni Letta avrebbe espresso qualche perplessità mentre Ghedini la considererebbe una opportunità da cogliere. Nell’incontro preponderante sarebbe stata l’idea che questa proposta sia comunque meglio del Consultellum. Nel soppesare i pro e i contro, il Cavaliere ha valutato il fatto che in questo modo sarà costretto a sedersi a tavolino con gli alleati (cosa che si sarebbe volentieri risparmiato) per spartirsi i collegi. Ma ci sono due vantaggi non indifferenti: il primo è che potrà sostanzialmente scegliere la pattuglia che manderà in Parlamento, il secondo è più importante è l’obiettivo di arginare il M5s che per lui, come ha dimostrato anche nel suo intervento di Fiuggi, è al momento prioritario. 

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