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Sabato, 4 Febbraio 2023
Politica

Rosatellum bis, al Senato si votano le cinque fiducie: attesa per Grillo

Dopo la bagarre di ieri in Aula, oggi è il giorno dei cinque voti di fiducia chiesti dal Governo, mentre continua la protesta del M5s. Napolitano: “Troppe pressioni su Gentiloni”

L'esame del Rosatellum bis, la nuova legge elettorale, è ripreso nell'aula del Senato. Come stabilito dalla conferenza dei capigruppo, oggi prosegue la discussione generale sul Rosatellum, mentre alle 14 inizieranno i cinque voti di fiducia chiesti dal governo su altrettanti articoli del testo. 

Le votazioni

L’ordine delle votazioni nominali previste in giornata è così articolato: alle 14 la chiama sull’articolo 1; alle 15 sull’articolo 2; alle 16 sull’articolo 3; alle 17 sull’articolo 4; alle 18 si vota ordinariamente l’articolo 5, sul quale non è stata posta la fiducia. Infine l’ultima fiducia riguarda l’articolo 6. Le dichiarazioni di voto avranno luogo domani, giovedì 26 ottobre, dalle 9.30; il voto finale è previsto intorno alle 11. 

Le proteste

Dopo il caos di ieri in aula, la protesta prosegue in piazza, dove il M5s ha dato appuntamento per protestare contro la nuova legge elettorale. Previsto anche l’arrivo di Beppe Grillo.

Rosatellum, M5s bendati per protesta (ANSA)

L'intervento di Napolitano

Durante la discussione in Senato è intervenuto l'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha detto la sua sul Rosatellum: "Singolare e sommamente improprio il far pesare sul presidente del Consiglio la responsabilità di una fiducia che garantisse l'intangibilità della proposta in quanto condivisa da un gran numero di partiti.  Ma si può far valere l'indubbia esigenza di una capacità di decisione rapida da parte del Parlamento - si chiede Napolitano - fino a comprimerne drasticamente ruolo e diritti sia dell'istituzione sia dei singoli deputati e senatori?”.

Che cos'è il Rosatellum bis, la nuova riforma della legge elettorale

“L'interrogativo - prosegue - è sorto nelle ultime settimane con la posizione di fiducia su parti sostanziali del testo prima che si aprisse in aula alla Camera il confronto sugli emendamenti all'art.1. Il dilemma non è - per Napolitano - fiducia o non fiducia, anche perché non è mai stata affrontata, neppure dinanzi alla Corte, un'obiezione di incostituzionalità della fiducia. C'è però stato, nell'esperienza italiana, ricorso alla fiducia in occasioni e modalità molto diverse tra loro. Quali forzature può implicare e produrre il ricorso a una fiducia che sancisca la totale inemendabilità di una proposta di legge estremamente impegnativa e delicata? Mi pronuncio, con tutte le problematicità e le riserve che ho motivato, per la fiducia al governo Gentiloni, per salvaguardare il valore della stabilità, per consentire, anche in questo scorcio di legislatura, continuità dell'azione per le riforme". 

rosatellum-bis-2

Di Maio: “Matterella non sia complice”

“Mattarella non firmi, non si renda responsabile dell’ennesima legge incostituzionale”. E’ l’appello che lancia, in una intervista a Repubblica, Luigi Di Maio, candidato premier dei 5 stelle, a proposito della legge elettorale. “Ci rivolgiamo a lui con il massimo rispetto in quanto garante della Costituzione”, aggiunge, “se questa legge sarà approvata dal Parlamento, gli chiediamo di valutare con attenzione i profili di incostituzionalità e di non firmarla. Se un domani la Corte Costituzionale dovesse bocciarla, e secondo noi accadrà, Mattarella ne sarebbe responsabile”. Il modello tedesco? “E’ stato il Pd a far saltare tutto preferendo gli accordi sottobanco con il Svp al bene dei cittadini” mentre alla Lega, osserva, “interessano le poltrone. Appoggiando il Rosatellum, Salvini sta aprendo le porte a un governo Renzi-Berlusconi, si dovrebbe vergognare”. Quella del Carroccio, conclude, “è un’opposizione di facciata. Per questo abbiamo sempre detto: mai alleanze con questi partiti”.

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