rotate-mobile
Lunedì, 15 Aprile 2024
Il processo

Processo Ruby Ter: assolti Berlusconi e tutti gli imputati

 Il Tribunale di Milano ha assolto Silvio Berlusconi e le altre 28 persone accusate di corruzione in atti giudiziari: si chiude una battaglia giudiziaria durata sei anni

Tutti assolti. I giudici della settima sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto tutti i 29 imputati, tra cui l’ex premier Silvio Berlusconi, Ruby, l’ex compagno Luca Risso e le 20 olgettine accusati, a vario titolo, di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari nel processo milanese Ruby ter.

Processo Ruby ter: tutti assolti

La sentenza chiude un processo durato sei anni in cui la procura di Milano accusa il leader di Forza Italia di aver pagato - a partire dal novembre 2011 e fino al 2015 - circa 10 milioni di euro alle giovani ospiti di Arcore per essere reticenti o mentire durante i processi Ruby e Ruby bis sulle serate di villa San Martino. Un’accusa da cui l’ex premier si è sempre difeso parlando di “generosità” per ricompensare chi si è visto rovinare la vita da un’inchiesta giudiziaria presto esplosa sulla stampa. Per ben due volte Berlusconi è stato ritenuto innocente delle stesse accuse per i soldi versati ai musicisti Danilo Mariani e Mariano Apicella, le cui posizioni erano state trasferite a Roma e a Siena solo per questioni di competenza territoriale. I due vennero pagati in modo costante, ma non c'era prova di corruzione. La svolta nel processo Ruby ter è arrivata il 3 novembre 2021, quando il Tribunale ha accolto la tesi delle difese: gli interrogatori in cui le ragazze avrebbero detto il falso, a cominciare da Ruby, sono tutti affetti da una "inutilizzabilita' assoluta" perché la Procura avrebbe dovute sentirle da indagate, quindi con un avvocato al fianco, visto che da tempo stava scavando sui rapporti economici tra loro e l'ex capo del governo.

Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno sostenuto che anche cadendo il reato di falsa testimonianza resterebbe comunque l'accusa di corruzione giudiziaria, essendo provati i versamenti del Cavaliere. Nel suo capo d'imputazione gli veniva contestato di avere "promesso e successivamente corrisposto beni e altre utilita'" a una ventina di testimoni che avrebbe cosi' ammorbidito a suo favore tra il 2011 e il 2015. Di Ruby è scritto che "falsamente negava di avere avuto rapporti sessuali con Berlusconi e di avere accettato la promessa da Berlusconi di ricevere ingentissime somme di denaro per 'passare per pazza', cioè per mentire" nel corso di Ruby uno e Ruby bis. In cambio avrebbe incassato 5 milioni di euro, anche per aprire un'attivita' e trasferirsi in Messico col compagno Luca Risso.

I bonifici e le case alle ragazze

Tra le prove che la procura riteneva di avere rintracciato per la corruzione in atti giudiziari, bonifici mensili fino a 2.500 euro, case e gioielli. Benefit, affermavano i pm in aula, in cambio del fatto che le ragazze "non hanno detto la verità" sulle serate ad Arcore, quando (secondo le parole dei pm) "il grande anziano" ospitava "odalische, schiave sessuali che a pagamento lo divertivano e allietavano le sue serate". Tutt'altra la visione degli avvocati di Berlusconi, Federico Cecconi e Franco Coppi, secondo cui non è stato trovato un "accordo corruttivo", e l'ex premier ha detto pubblicamente di "avere aiutato le imputate", mentre non vi è alcuna prova di una corruzione ma "elementi di carattere indiziario e inidonei a ritenere compiuto il reato". 

Nel mese di novembre del 2021, i giudici avevano sancito l'inutilità delle dichiarazioni rese in aula da 18 'olgettine' perché ascoltate a primavera del 2021, quando erano sospettate ma non formalmente indagate. Tra le co-imputate di Berlusconi, 20 delle ragazze che partecipavano alle feste di Arcore tra cui Karima El Marough (Ruby), per cui la procura aveva chiesto 5 anni, e l'ex compagno Luca Risso, che rischiava 6 anni e 6 mesi anche per riciclaggio di denaro. Tra gli altri imputati, il giornalista Carlo Rossella e l'ex senatrice di Forza Italia Maria Rosaria Rossi. 

Karima: "Ho fatto bene a credere nella giustizia"

"Ho fatto bene a credere nella giustizia". Sono le prime parole pronunciate da Karima El Marough, nome d’arte di Ruby, dopo l'assoluzione decisa dai giudici del tribunale di Milano nel processo Ruby ter. Un libro dal titolo 'Karima' per raccontare la sua storia. Ruby spunta giusto in tempo per ascoltare i giudici del tribunale di Milano assolverla dall'accusa di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari nel processo milanese Ruby ter e annunciare il suo debutto letterario. "Da domani inizia la mia nuova vita senza processi, avvocati e tribunali, smetto di venire in queste aule che mi hanno sempre fatto tanta paura. Da domani inizio a vivere" dice davanti ai giornalisti.

Marina Berlusconi: "Vittoria, ma a prezzo troppo alto"

"Certo, la soddisfazione è grandissima, e il fatto che la giustizia riconosca finalmente la verità è importante, ma è una vittoria che ha avuto un prezzo troppo alto", il commento di Marina Berlusconi dopo l'assoluzione di Silvio Berlusconi nel processo Ruby ter. 

Prezzo alto "non solo per mio padre, anche per tutte le persone che lo amano e lo stimano, per i milioni d'italiani che negli anni lo hanno votato. Una persecuzione del genere - ha sottolineato la presidente Fininvest - non si può cancellare così, con un colpo di spugna".

Continua a leggere su Today

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Processo Ruby Ter: assolti Berlusconi e tutti gli imputati

Today è in caricamento