Milano "scippa" Salone dell'Auto a Torino: caos M5s, Appendino vicina alle dimissioni

Il sindaco di Torino: "Sono furiosa per la decisione del comitato organizzatore". La maggioranza M5s è in crisi nera. Di Maio si schiera: "Sto con la sindaca, ci sono responsabilità dei consiglieri del M5s"

Il sindaco di Torino Chiara Appendino (Ansa)

Mai così vicina alle dimissioni. "Sono furiosa per la decisione del comitato organizzatore del Salone dell'Auto di lasciare Torino dopo cinque edizioni di successo. Una scelta che danneggia la nostra città, a cui hanno anche contribuito alcune prese di posizione autolesioniste di alcuni consiglieri del Consiglio Comunale e dichiarazioni inqualificabili da parte del Vicesindaco. Senza sottrarmi alle mie responsabilità, mi riservo qualche giorno per le valutazioni politiche del caso": parole del sindaco di Torino Chiara Appendino (M5s).

La maggioranza M5s è in crisi, con un clima di guerriglia sistematica, avvelenato dalle parole (poi ritrattate)  del vice di Appendino, Guido Montanari, punto di riferimento dei duri pentastellati: "Fosse per me non ci sarebbe mai stato, anzi, speravo che la grandine se lo portasse via". Oggi Luigi Di Maio è a Torino proprio per incontrare i consiglieri e i militanti Cinque stelle divisi ormai su molti argomenti dalla Tav alle Olimpiadi. 

Di Maio si schiera con la sindaca

Con un post su facebook il vicepremier si è schierato senza se e senza ma dalla parte della Appendino: secondo Di Maio "esiste sempre una piccola minoranza, che io definisco 'i nemici della contentezza', quella rappresentata da chi preferisce chiudersi e alimentare rancori e tensioni, credendosi portatori della conoscenza divina su cosa significhi 'essere del MoVimento'".

"Oggi - prosegue il capo politico del M5s- Chiara è giustamente molto arrabbiata per un’occasione di investimento che ha perso Torino, in cui ci sono anche responsabilità dei consiglieri M5S di maggioranza. Alcuni giornali dicono addirittura che voglia dimettersi da Sindaco. Qualsiasi decisione prenderà io starò sempre dalla sua parte. Dalla parte di chi, con il buon senso, ogni giorno passa il tempo a costruire una nuova Italia e non a demolire. Facciamole sentire tutti il nostro sostegno".

Salone dell'Auto da Torino a Milano

I fatti. La 6ª edizione del Salone dell'Auto all'aperto Parco Valentino si svolgerà non più a Torino ma in Lombardia dal 17 al 21 giugno 2020. Ad annunciarlo una nota in cui il presidente della kermesse, Andrea Levy spiega: "Seguendo la nostra vocazione innovativa, abbiamo scelto per il 2020 di organizzare la 6ª edizione in Lombardia in collaborazione con Aci. Sarà un grande evento internazionale, all'aperto e con una spettacolare inaugurazione dinamica a Milano il 10 giugno 2020". "Ringraziamo la Città di Torino per aver collaborato in questi 5 anni alla creazione di un evento di grande successo, capace di accendere sulla città i riflettori internazionali", conclude Levy. I dettagli della kermesse saranno illustrati a settembre.

Chiara già nel 2016 rappresentava ai miei occhi il futuro del MoVimento, oggi lo è più che mai. Ha sempre avuto una visione di Governo. Ha sempre mirato a governare non per vendicarsi, per attaccare qualcuno o per bloccare qualcosa. Lei ha sempre incarnato la voglia di costruire, evolvere, innovare, investire in nuove persone e nuove energie del Paese.

Il presidente della Regione Cirio: "Doccia fredda per Torino"

"Un'altra doccia fredda, Torino non può continuare a perdere tutto quello che è stato costruito con anni di lavoro e fatica dai suoi cittadini, dalle istituzioni e da tutto il sistema produttivo e territoriale". Cosi' il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, a proposito della decisione degli organizzatori di Parco Valentino di trasferire in Lombardia il salone dell'auto a cielo aperto ospitato per cinque edizioni nel capoluogo piemontese. 

"Senza polemica e con assoluta sincerità mi chiedo quale sia il progetto del Comune per quella che è una delle più importanti città d'Italia", prosegue Cirio che aggiunge: "tutto questo è inaccettabile. Siamo al governo della Regione da poche settimane e ci siamo già dovuti attivare per recuperare la perdita delle Olimpiadi e adesso faremo di nuovo di tutto per rincorrere un altro grande evento come il Salone dell'Auto. Perché sono manifestazioni che non perde solo Torino, ma l'intero Piemonte, per scelte che non dipendono da noi e su cui non abbiamo avuto la possibilità e il tempo di intervenire".

"Questa idea di 'decrescita felice' non ci appartiene e non intendiamo restare a guardarla. Faremo di tutto per fermare questa emorragia. Se c'è anche solo una possibilità di mantenere un legame con il Salone dell'Auto a questo lavoreremo. Nella speranza che al più presto possa tornare nel luogo che gli dà il nome, quel Parco del Valentino incastonato nel cuore storico di Torino che lo ha reso un evento unico e speciale" commenta il neo governatore.

Pd: "Una furia distruttiva per Torino così non era neanche immaginabile"

"E così ci siamo persi anche il Salone dell'Auto. Ringraziamo di cuore il M5S, la sindaca Appendino e i suoi assessori Sacco e Montanari. Una furia distruttiva per Torino così non era neanche immaginabile. Così su Fb il capogruppo del Pd in Sala Rossa, Stefano Lo Russo che sottolinea: "Olimpiadi prima, Salone dell'Auto adesso. Torino saccheggiata e distrutta da amministratori inadeguati e inconcludenti". "Porteremo la discussione in Consiglio Comunale, ma davvero così è come svuotare il mare con un cucchiaio".

Unione industriali: "Torino sempre più isolata"

"Proprio nel giorno in cui è stata celebrata Torino Città dell'auto, con i festeggiamenti per gli 80 anni di Mirafiori e la nuova linea di montaggio per la Fiat 500 elettrica, la notizia del trasferimento del Salone dell'Auto a Milano mi lascia sconcertato e molto amareggiato. Stiamo perdendo l'ennesima opportunità". Cosi' il presidente dell'Unione Industriale di Torino, Dario Gallina, sul trasferimento da Torino a Milano di Parco Valentino. "Le polemiche e le sciagurate posizioni di questa maggioranza non fanno che allontanare tutti gli eventi dalla nostra città, lasciandoci in eredità una Torino sempre più isolata e meno attrattiva - aggiunge - spero che la sindaca, che solo questa mattina confermava il ruolo strategico di tutta la nostra filiera automotive, prenda una posizione netta e faccia di tutto per porre rimedio a questa situazione, mantenendo a Torino un Salone che appartiene al suo dna", conclude con amarezza

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