Salva Roma approvato a metà dopo una lite lunga ore (e i sondaggi premiano la Lega)

Serata surreale a palazzo Chigi con gli alleati di governo mai così distanti. Ministri 5 stelle assenti all'inizio del consiglio dei ministri convocato per varare norme attese come i rimborsi per i risparmiatori truffati dalle banche, le misure per Alitalia e per le imprese

Roma fa litigare Movimento 5 stelle e Lega. Una serata surreale e la misura del caos la fornisce un commento lapidario di Nicola Zingaretti: "In Italia non c'è più un governo". Come spiega il segretario del partito democratico mentre un vicepremier, il leader della Lega Matteo Salvini, raccontava alla stampa di "un ottimo decreto crescita", l'altro vicepremier, Di Maio dice che lo stesso decreto non era stato ancora discusso. "l nostro Paese ha assistito a uno spettacolo indecente".

All'origine del caos una norma contenuta nel decreto crescita, il cosiddetto Salva Roma, misura, caldeggiata dal M5S, per ripianare il debito storico del Campidoglio. Una misura "a costo zero" e senza oneri per lo Stato secondo quanto presentato dal ministro dell'Economia Giovanni Tria al consiglio dei ministri. La posizione della Lega a quanto viene riferito, resta che "non ci sono cittadini o Comuni di Serie A e di Serie B" sconfessando quindi una norma che il Carroccio apostrofa come "Salva Raggi".

Dopo ore di confronto la mediazione: "Il Salva Roma approvato a metà". "I debiti della Raggi non saranno pagati da tutti gli italiani ma restano in carico al sindaco" spiega Salvini comunicando come siano stati stralciati i commi 2,3,4,5,6 della norma salva Roma". "Un punto di partenza - riportano fonti di governo M5S - siamo sicuri che il Parlamento saprà migliorare ancora di più un provvedimento che, a costo zero, fa risparmiare soldi non solo ai romani ma a tutti gli italiani".

I commi stralciati disciplinano la possibile assunzione a carico del bilancio dello Stato degli oneri derivanti dal pagamento degli interessi e del capitale delle obbligazioni del Comune.

Cosa ha approvato il Governo

Come spiega a tarda notte un comunicato del Governo, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in seconda deliberazione, un decreto-legge che introduce misure urgenti per la crescita economica ed interventi in settori industriali in crisi.

In particolare, il testo è stato integrato -tra le altre cose- con norme che: 

  • prevedono l’estensione del regime della “decommercializzazione” agli enti associativi assistenziali;
  • definiscono le modalità di ingresso del Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale sociale della newco “Nuova Alitalia”;
  • disciplinano il termine per la rideterminazione dei vitalizi regionali;
  • intervengono sulla gestione commissariale per il piano di rientro del debito pregresso del Comune di Roma;
  • determinano i requisiti per l’accesso al Fondo indennizzo risparmiatori.

Fonti di governo riferiscono che in Cdm la tensione tra Lega e M5s è stata molto alta con lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, irritato per la scelta di Salvini di scendere ad annunciare lo stralcio del 'Salva Roma' poco dopo l'inizio della riunione.

Dalla sala dove è riunito il Consiglio dei ministri si sente spesso alzare la voce.

Salvini: "Stralciato il Salva Roma"

Nel pomeriggio il ministro Salvini aveva annunciato lo stralcio del piano "salva Roma" quando però il consiglio dei ministri era ancora in corso e Di Maio non era ancora seduto al tavolo. "Andrà in un provvedimento ad hoc che riguarderà tutti i comuni in difficoltà" spiega il ministro dell'Interno, Matteo Salvini che si concede un "bagno di folla" davanti a palazzo Chigi.

"Abbiamo chiesto al presidente del consiglio che tutti i comuni che sono in difficoltà vengano aiutati nella stessa maniera. Non qualcuno prima e qualcuno dopo". Il titolare del Viminale ha spiegato che ci sarà dunque "un provvedimento a parte" per i "tanti comuni in difficoltà, in dissesto o indebitati, al Nord, al Centro e al Sud. "Vogliamo aiutare i cittadini romani, quelli catanesi, alessandrini, savonesi"

Il vice-premier M5s arrivato a palazzo Chigi poco dopo le nove (reduce da una trasmissione Tv) e ha preteso di tornare sulla questione.

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Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini si concede per un selfie al termine del cdm a palazzo Chigi, Roma, 23 aprile 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

 

Mentre Salvini sparava le sue bordate a favore di telecamere Luigi Di Maio ai microfoni di Floris registrava il suo intervento per "Di Martedì" senza riuscire a negare i nervi tesi in seno agli alleati di Governo: "Non nego che ci sia una forte discussione nel governo". L'ultima riguarda la scomoda posizioni del sottosegretario Siri: il leader del Movimento 5 stelle ne è tornato a chiedere la "messa in panchina" fino al termine delle indagini che vedono il leghista implicato in un'inchiesta per corruzione.

Sul caso Siri il leader del M5s è perentorio: "Qui nessuno sta aprendo la crisi di governo. Questo governo deve fare ancora tante cose però sulla vicenda non posso accettare che una persona su cui pendono certe accuse resti sottosegretario" dice Di Maio a Di Martedì.

Litigi che non incrinano il consenso del governo: nonostante le tensioni, il caso Siri, le accuse reciproche, il consenso e la fiducia degli elettori per gli alleati di governo resta immutata. La Lega resta al 32,3%, lieve flessione per il M5s che perde uno 0,2 al 22,3%. Guadagna invece mezzo punto il Pd al 22 %.

sondaggi swg la7 23 aprile-2

Che cos'è il Salva Roma

Con la cosiddetta norma salva-Roma lo Stato contribuirebbe a pagare gli interessi del debito storico della Capitale: circa 12 miliardi di euro. Ma qui si consuma il duello tra le due forze della maggioranza: secondo il M5S l'operazione è a costo 'zero' dunque senza oneri aggiuntivi per l'Erario e quindi per i contribuenti, anzi darebbe risparmi, mentre la Lega dice 'no' ad una norma ad hoc per la Città Eterna.

Nel dettaglio si tratta di spostare dalla gestione commissariale al ministero dell'economia una parte del debito capitolino contratto per un prestito emesso in tre fasi dall'ex sindaco Walter Veltroni -1,4 miliardi di euro che prevedono un rimborso nel 2048, con un tasso di interesse fisso annuo del 5,345%, ovvero 2,2 miliardi di interessi. Con la norma il Tesoro diventa il nuovo titolare dell'obbligazione, di fatto facendosi carico di rimborsare il prestito contratto da Roma e i relativi interessi, magari ricontrattando i termini.

Luigi Di Maio e i ministi M5s assenti dal Cdm

"Se lo stralcio è concordato con Di Maio? Io concordo con chi c'è, non con chi non c'è". spiega il vicepremier Matteo Salvini, nel cortile antistante palazzo Chigi. E a chi gli domanda del perché dell'assenza della gran parte dei ministri M5S in Cdm rimprovera: "Chiedetelo a loro, non a me", taglia corto il leader della Lega. "Quando si parla di crescita è importante esserci", aggiunge sottolineando di essersi separato in gran fretta dai figli proprio per essere presente oggi in Cdm.

Poi butta acqua sul fuoco delle polemiche divampate nelle ultime ore con i 5stelle: "Nessuna crisi di governo, l'Italia ha bisogno di un governo per quattro anni. Il mio rapporto con il M5S è buono, non ho tempo né voglia di litigare con nessuno".

I ministri assenti: I ministri leghisti avevano minacciato di disertare il Consiglio dei ministri sul decreto crescita per non votare il Salva Roma, ma alla fin fine a Palazzo Chigi sono tutti presenti. Assenti invece: Luigi Di Maio impegnato nella registrazione di 'Di Martedi''; Danilo Toninelli ad Agrigento e anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, è impegnato in Sicilia. Assente anche il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Presente invece Barbara Lezzi, ministra del Sud e Alberto Bonisoli, titolare dei Beni culturali.

Decreto Crescita: cosa cambia

Tra le misure approvate dal Governo nel consiglio dei ministri alcune norme annunciate nel cosiddetto Decreto Crescita: tra queste il fondo di indennizzo per i risparmiatori coinvolti nei crac bancari. Parte dei risparmiatori sarà rimborsato subito, ma la platea potrebbe allargarsi dopo l'ok della commissione europea chiamata ad esprimersi in merito".

Tra gli interventi il taglio dei vitalizi regionali, la deducibilità Imu sui capannoni (dal 40 al 50% nel 2019 e fino al 60'% nel 2020), gli incentivi sul rientro dei 'cervelli' (regime fiscale agevolato per 6 anni), il super ammortamento per le imprese (130% per le imprese che investono in beni strumentali), il Fondo di garanzia per la prima casa. Inoltre arrivano misure ad hoc per le imprese del Made in Italy e l'introduzione del 'marchio storico'.

Rimborsi ai truffati delle banche 

Inserita nel decreto crescita la norma del 'doppio binario' voluta dal ministro Giovanni Tria. La norma prevista dal decreto crescita prevedere ristori automatici per i redditi entro i 35mila euro e patrimoni mobiliari entro i 100mila. La misura concordata dal Mef con Bruxelles che secondo i calcoli del Tesoro consentirà al 90 per cento della platea di ottenere il ristoro. L'altro 10 per cento dei risparmiatori dovrà passare per la commissione di 9 esperti indipendenti. Qui si verificheràse sono state commesse violazioni massive da parte delle banche che saranno tipizzate nel decreto attuativo del ministero dell'Economia. Su queste misure il governo ha ricevuto l'ok da 15 associazioni di risparmiatori su 17. Contrarie le due associazioni venete vicine ai 5 stelle.

Salva Alitalia

Con il decreto crescita verrebbe esteso a tempo indeterminato il prestito-ponte concesso ad Alitalia nel 2017 e gli interessi sarebbero trasformati in capitale della compagnia.

Finanziate le Zone economiche speciali

Tra le misure approvate questa sera nel Dl crescita c'è il finanziamento, attraverso il Fondo sviluppo e Coesione, delle Zes - Zone economiche speciali - con ulteriori 300 milioni per gli anni 2019 (50 milioni), 2020 (150 milioni) e 2021 (100 milioni). La misura era stata presentata dal ministro per il Sud Barbara Lezzi.

Revisione del regime Ires

La tassazione solo agli utili accantonati. Nel primo anno l'aliquota sarà al 22,5%, per poi calare di un punto percentuale sia nel 2020 sia nel 2021; a partire dal 2022 l'Ires scenderà al 20%.

Condono per le multe auto, Imu, Irap e Tasi

La rottamazione delle cartelle viene estesa dall'Erario anche a regioni, province, città metropolitane e comuni con lo sconto di sanzioni e interessi.

Dismissioni di immobili pubblici

Oltre l'80% dei beni immobili della Pa risulta in mano agli Enti locali, da qui l'idea di estendere il perimetro dei soggetti che possono contribuire alle cessioni a beneficio del calo del debito pubblico, sempre che l'operazione riscuota successo.

Incentivi per il rientro dei cervelli

Docenti e ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia dal 2020 vedranno aumentare dal 50 al 70% la quota della base imponibile esclusa dalla tassazione. Inoltre passa da 4 a 6 anni la durata del regime di favore fiscale e si estendono ulteriormente le agevolazioni in base al numero dei figli o in presenza di un acquisto di una casa nel Belpaese.

Bonus in arrivo per la valorizzazione dell'edilizia

Le imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che acquistano e, entro i successivi 10 anni, demoliscono e ricostruiscono l'edificio potranno beneficiare di diversi incentivi: una tantum di 200 euro per l'imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale; possibilità di variazione volumetrica e alienazione rispetto al fabbricato preesistente. 

Ex Ilva, nuovi commissari

Intanto oggi il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio ha firmato il decreto di nomina dei nuovi Commissari straordinari dell'ex-Ilva di Taranto. I nuovi commissari sono Francesco Ardito, avvocato e dirigente della Aqp; Antonio Cattaneo, revisore contabile e responsabile nazionale della divisione Forensic di Deloitte e Antonio Lupo, avvocato. 

La nomina arriva a poche ore dalle dimissioni dei precedenti Commissari e precede la prima seduta del Tavolo istituzionale permanente a guida Mise, aprendo le porte alla realizzazione dei progetti per il futuro di Taranto, alle attività di bonifica e al rilancio economico e sociale del territorio.

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Commenti (6)

  • La mossa di Salvini è puramente politica. Radio24 (radio notoriamente anti-M5S), ha avuto le balls di spiegare, più volte, che il provvedimento per il debito di Roma è a costo zero per lo Stato anzi, si andrebbe a risparmiare la gestione commissariale e col potere contrattuale del ministero si andrebbero a ridurre gli interessi, fissati allora dal buon Veltroni al 5,4%. Uno sproposito rispetto ai tassi odierni e rinegoziarli permetterà un ulteriore risparmio.Purtroppo questo risparmio non potrà esserci per le altre città italiane perchè il loro debito è strutturato in altro modo (es. con Cassa depositi e prestiti), ma questo Salvini non lo dice.

  • Sembra che Di Maio sia il vero capo del governo, vuole imporre il suo IO e Conti tace o non reagisce. Se il governo dura è sicuramente un GIOCO DELLE PARTI, a danno degli italiani, s'intende. Serva Italia, nave senza nocchiero in gran tempesta (Dante).

  • Sono anche questi ,come il Politico del film dove recita Antonio Albanese chiamato: Cetto La Qualunque, che andò al potere con delle promesse assurde spaleggiato dalla mafia, consapevole allo stesso tempo che le promesse fatte in campagnia elettorale non le avrebbe mai mantenute perchè impossibilitati dalla nuda e cruda realtà dei fatti, e che alla fine non gli ne fregava un bel tubo del popolo ma solo di avere dei voti per sedere sul mitico caregone del bisnonno!"

  • Signori si fa per dire, comunque mentre voi che vi fate chiamare onorevoli, ministri e quantaltro e come vedete non scritto in maiuscolo perche siete minuscoli ma minuscoli. Volevo dirvi che mentre voi fate finta di litigare ed e proprio una finta infame, Il popolo sta morendo. Vergognatevi e andate a casa. Il belgio con uno stato senza politica e governo, ci ha superato di molto e il reddito di cittadinanza lo ha sempre erogato. Ladri e topi di fogna questo siete voi altro che onorevoli e ministri. Vergogna state giocando sulla pelle della gente. Altro che dittatura, meglio l olio di ricino che voi.

  • Volete libero Gesù o Barabba, si sa, la gente favorisce chi urla di più

  • .... eh, certo, perché Zingaretti c'era...

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