Martedì, 2 Marzo 2021
Italia

Tra Salvini e Berlusconi lo strappo si consuma sul futuro della Rai

Si sfascia il Centrodestra. Il leader di Forza Italia mai così lontano dal vicepremier: "Foa non può essere ripresentato" spiega Berlusconi ma il segretario della Lega lo gela: "Forza Italia frena il cambiamento, noi andiamo avanti"

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi in una foto di archivio (ANSA/ANGELO CARCONI)

Se Marcello Foa venisse di nuovo indicato come presidente della Rai, Forza Italia non lo voterà. Ad annunciarlo lo stesso leader azzurro, Silvio Berlusconi.

"La scelta dei componenti di Forza Italia della Commissione di Vigilanza, di non votare l'indicazione di Marcello Foa alla Presidenza della RAI è stata assunta dai nostri gruppi parlamentari. Io ne ho preso atto e l'ho naturalmente condivisa". Lo dice il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una nota.

"È stato anche appurato che la eventuale riproposizione dello stesso nome alla commissione di vigilanza, presenta secondo il parere di autorevoli professionisti problemi giuridici non superabili. Non potrà quindi essere votata dai componenti di Forza Italia".

"Il servizio pubblico, per essere tale, non può essere espressione unilaterale di una maggioranza, qualunque essa sia. A questo criterio ci siamo attenuti quando eravamo al governo. Ci aspettiamo che vi si attenga anche l'attuale maggioranza" aggiunge Berlusconi.

Salvini contro Berlusconi: "Forza Italia frena il cambiamento" 

Dopo il no a Marcello Foa a presidente della Rai, "la Lega prende atto che Forza Italia ha scelto il Pd per provare a fermare il cambiamento per la Rai, per il taglio dei vitalizi e per altro ancora". Così il vicepremier Matteo Salvini. "Dispiaciuti, continuiamo sulla via del cambiamento, sicuri - sottolinea il leader leghista - che gli italiani e gli elettori del centrodestra, come dimostrano tutti i sondaggi, abbiano le idee chiare".

Per la Rai si apre una crisi senza precedenti: gli scenari

Nel pomeriggio il cda Rai che si è riunito sotto la guida di Marcello Foa - in quanto consigliere anziano "facente funzioni" - per affrontare quella che da più parti è vista e vissuta come una situazione "senza precedenti".

Il consiglio di amministrazione ha sostanzialmente preso tempo, prendendo atto del "no" della commissione di vigilanza alla nomina di Marcello Foa e aggiornando il confronto a domani in attesa anche di una prese di posizione del Governo. 

"Il governo non può ignorare il voto della commissione di Vigilanza Rai - ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio. "Se ci sarà un'intesa tra i gruppi su Foa per me è auspicabile che torni in commissione per prendere i 2/3 delle preferenze, se non c'è è chiaro che i gruppi devono trovare una alternativa"

In caso di dimissioni di Marcello Foa il governo dovrebbe indicare un nuovo nome come consigliere candidato presidente.

Se Foa decidesse invece di restare come consigliere, il consiglio dovrà nominare un nuovo candidato presidente tra gli altri sei: una nomina che dovrà per forza essere bollinata dai partiti politici perché la compagine di governo - come si è visto - non ha i voti in commissione di vigilanza per fare a meno di un accordo con Forza Italia o il Partito Democratico. 

Rai, bocciato Marcello Foa presidente: cosa è successo

Intanto Marcello Foa si è messo "a disposizione" dell'azionista chiedendo al governo di indicare quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell'interesse della Rai".

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