Lunedì, 1 Marzo 2021
Giravolte

Cos'è questa storia di Salvini che vuole offrire un caffè a Laura Boldrini

L'ex presidente della Camera è stata per anni il bersaglio preferito degli ambienti leghisti in tema immigrazione. Ma oggi il leader della Lega è simpatico e cordiale, oltre che europeista e progressista

Foto dal profilo Twitter di Matteo Salvini

Cosa non si fa per governare... Matteo Salvini, già diventato nelle ultimissime ore europeista e difensore dei diritti degli omosessuali in una specie di improvvisa metamorfosi progressista pur di entrare a pieno titolo nel governo Draghi e sedersi al tavolo della gestione dei miliardi del Recovery fund, vorrebbe addirittura fare pace con Laura Boldrini. 

Il senatore leader della Lega stamattina ha fatto il punto in vista della formazione del nuovo governo del premier incaricato Mario Draghi. "Nomi e posti non ne abbiamo chiesti. Per noi restano prioritari il taglio delle tasse, lo sblocco dei cantieri e le cartelle di Equitalia", ha detto ai giornalisti. E poi la clamorosa apertura all'ex presidente della Camera e deputata del Pd: "Un caffè glielo offro volentieri", ha risposto sornione alla domanda di un collega. Ma pensa te, che concessione!


(video embed dal Corriere della Sera)

Laura Boldrini è stata per anni il bersaglio preferito degli ambienti leghisti in tema immigrazione. Basti ricordare l'inqualificabile slogan "risorse boldriniane". E a dicembre scorso l'ex presidente della Camera aveva annunciato di aver fatto causa al segretario della Lega chiedendogli i danni per la "campagna d'odio mediatica scatenata nei miei confronti e portata avanti sui social dalla Lega e da Salvini".

Fino a pochi giorni fa l'ex ministro dell'Interno diceva di non conoscere i motivi per cui Laura Boldrini gli ha fatto causa. In un tweet il "Capitano" aveva parlato di 150mila euro "non si sa bene per cosa", ma quella cifra è stata smentita dalla deputata del Pd, che ha sottolineato come nella richiesta il suo avvocato non abbia mai fatto menzione di somme di denaro.

Quel caffè pomeridiano al veleno "in onore della signora Boldrini" twittato pochi giorni fa da Salvini e condito con l'immancabile "alla salute di chi ci vuole male", oggi diventa un simpatico e cordiale invito per una "tazzulella" offerta volentieri al tavolo di un bar. Cosa non si fa per governare... Cosa non si fa per entrare nel governo Draghi oggi e magari nel Partito popolare europeo domani. Prossimi step nella svolta politica ed esistenziale del "Capitano", azzardiamo: sfilare a braccetto con i partigiani dell'Anpi il 25 aprile e chiedere la legalizzazione della cannabis.

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