Sabato, 31 Ottobre 2020

I tre giorni di contestazione a Salvini a Catania

L'udienza preliminare per il caso Gregoretti si avvicina. Gli attivisti hanno già previsto flash mob, incontri e manifestazioni contro il leader della Lega. Il centrodestra schiera invece i big, con il placet di Meloni e Berlusconi, per una kermesse dal sapore elettorale

Saranno giorni frizzanti all'ombra dell'Etna: Catania per qualche giorno diventerà il centro della politica italiana. 'Leghisti not welcome' è la scritta che si vede da stamattina, e la si vede da lontano, davanti all'ingresso dell'aeroporto di Catania. A rivendicarne la realizzazione è la rete 'Mai con Salvini' che annuncia la preparazione di tre giorni di contestazione dal 1 al 3 ottobre prossimi, in coincidenza con le iniziative promosse dalla Lega a sostegno del loro leader che sabato dovrà apparire davanti al Gup per il caso Gregoretti. Gli attivisti hanno già previsto flash mob, incontri e manifestazioni contro il leader leghista, con partecipanti previsti in arrivo da gran parte della Sicilia.

"Pur di riempire le piazze siciliane, Matteo Salvini, chiama a raccolta leghisti da tutta Italia - hanno spiegato dalla rete siciliana -. Ma gli unici a non essere benvenuti nella nostra terra sono loro. La Lega al Sud non ha sfondato e così l'occasione del processo per il caso Gregoretti diventa l'ennesimo tentativo di venire a far campagna elettorale qui in Sicilia. Per questo abbiamo deciso di organizzare dall'1 al 3 ottobre diverse iniziative per esprimere chiaramente che se pensavano di poter fare una Pontida del Sud, si sbagliavano".

Fabio Cantarella, vicesegretario regionale della Lega Sicilia Salvini Premier, attacca i contestatori: "Gli esponenti di questa fantomatica rete 'Mai con Salvini' che stendono striscioni minacciosi e minacciano di disturbare la nostra manifestazione ricordano tanto quei guappi di quartiere che cercano di marcare il territorio. Non ci impressionano e non ci faremo impressionare, la liberta' di cui parleremo vale anche per loro...ma quanta differenza di stile". 

Caso Gregoretti: la kermesse del Carroccio a Catania

Per tre giorni dall'uno al tre di ottobre Catania sarà invece proprio la 'Pontida dell'Etna' nei piani degli ormai ex padani. La kermesse del Carroccio inizia giovedì, ma è sabato - nel giorno del silenzio elettorale per le amministrative in Sicilia - che si ritroveranno a Catania i più salviniani tra i big della Lega (la gran parte) e altri leader del centrodestra in occasione dell'udienza preliminare. Si discuterà di autonomia regionale, ambiente, territorio, rapporti esteri, pandemia, pesca, specialità del territorio (qualsiasi cosa voglia dire). "Un appuntamento utile sul piano culturale e politico" assicura il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. L'evento si terrà dall'1 al 3 ottobre alla Nuova Dogana di via cardinale Dusmet. Da ministro degli Interni, dal 27 al 31 luglio 2019, Salvini bloccò uno sbarco di 131 immigrati. "Non mi sento vittima della giustizia - ha detto Salvini in un comizio - parlo a testa alta, perché penso di aver servito il mio Paese, facendo un mio preciso dovere: la lotta al traffico di essere umani. Vado lì tranquillo. Comparirò come imputato, a nome vostro". 

Per il leader della Lega doppio appuntamento venerdì 2 ottobre alle 18.30 per un'intervista a tutto campo con Maria Giovanna Maglie e poi sabato 3 per chiudere in tarda mattinata la maratona oratoria di sostegno #processateancheme. L'occasione del processo per il caso Gregoretti diventa per il centrodestra anche la ghiotta occasione per far campagna elettorale nell'isola. Per le sole comunali in Sicilia si vota il 4 e 5 ottobre: saranno oltre 810 mila i siciliani chiamati alle urne per eleggere gli amministratori di 62 comuni. 

Cosa succede il 3 ottobre 2020

Giova ricordare in ogni caso che quello in programma il 3 ottobre non è ancora il "processo" vero e proprio, né è detto che il processo ci sarà. C'è una udienza preliminare per decidere se mandare Matteo Salvini a processo (quindi con un rinvio a giudizio), se chiedere una proroga delle indagini, oppure infine se archiviare tutto quanto. In ogni caso Giorgia Meloni ha assicurato massimo sostegno all'alleato: "Sabato 3 ottobre in occasione del processo a Salvini sarò personalmente a Catania insieme ad una delegazione di Fdi, per portare la nostra solidarietà al segretario della Lega e per ribadire un concetto a noi fondamentale: un ministro non può essere processato per aver fatto cio che la maggior parte degli ialiani chiedeva, per aver difeso la legge italiana e aver difeso i confini nazionali dall'immigrazione illegale".

Un input è partito direttamente anche da Silvio Berlusconi che, a quanto apprende l'Ansa, ha chiamato diversi parlamentari di Forza Italia per chiedere loro di essere presenti sabato a Catania alla manifestazione "gli italiani scelgono la libertà" promossa da Lega a sostegno di Matteo Salvini che nelle stesse ore sarà in tribunale per l'udienza sul caso Gregoretti. "Dovete andare", così si è rivolto l'ex premier agli azzurri.

"Una Pontida siciliana è già un ossimoro - dice il capogruppo di Italia viva al Senato, Davide Faraone, all'AdnKronos - ce lo ricordiamo tutti che Pontida è il luogo da cui la Lega ha insultato i siciliani. Oggi vorrebbero che lo dimenticassimo e stanno solo mettendo il vestito buono, ma noi li riconosciamo comunque".

Che cos'è il caso Gregoretti

Il caso Gregoretti è una diatriba politica che potrebbe avere conseguenze gravi sul piano giudiziario nei confronti di Matteo Salvini. “Gregoretti” è il nome della nave militare italiana che nel luglio 2019 soccorse 116 persone nel Mediterraneo centrale ma restò ferma per giorni nel porto di Augusta a causa del divieto di sbarco imposto dall’allora ministro dell’Interno. Mentre erano a bordo le condizioni di migranti ed equipaggio peggiorarono. Per questa ragione Salvini è indagato con l’accusa di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio.

Nel dicembre del 2019 il Tribunale dei ministri di Catania inviò al Parlamento la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex capo del Viminale, autorizzazione concessa con il voto del Senato avvenuto il 12 febbraio. Lo sbarco dei 116 migranti avvenne poi, solo dopo che la Chiesa e diversi Paesi europei si dissero disponibili ad accogliere i migranti. Corsi e ricorsi storici. Il 3 ottobre è anche la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, ricordano i promotori della manifestazione Mai con Salvini: il 3 ottobre 2013 morirono in mare, a Lampedusa, 368 donne, uomini e bambini. Quella tragedia fu l’inizio della crescente blindatura dei confini della Fortezza Europa, che portò alla militarizzazione delle coste e della rotta del Mediterraneo centrale.

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Una donna mostra un cartello in attesa del comizio di Matteo Salvini in piazza Aldo Moro a Bolate, Milano. Bollate (Mi) Settembre 2020. ANSA / MATTEO BAZZI

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