Venerdì, 17 Settembre 2021
Faccia e faccia

Il botta e risposta tra Salvini e Conte sul reddito di cittadinanza

L'ex ministro dell'Interno e l'ex presidente del Consiglio a Rimini per Meeting. Il primo attacca dal palco, l'altro replica a gesti

Faccia a faccia tra Salvini e Conte. Al centro la questione del reddito di cittadinanza. Il leader della Lega, ospite oggi al Meeting di Rimini, dal palco è tornato ad avere parole critiche nei confronti della misura, provocando la reazione dell'ex premier e ora presidente del M5s. "Mi sembra che oggi sia nata una maggioranza per rivedere il reddito di cittadinanza...", ha detto dal palco Salvini, mentre Conte reagiva con grandi gesti: il 'no' è evidente.

"Ricordo della prima esperienza di governo le cose positive, ma tornassi indietro non rivoterei il reddito di cittadinanza", ha detto Salvini, intervenendo nel dibattito sul ruolo dei partiti nella democrazia, specificando: "È una legge che si è dimostrata nei fatti, inidonea. Il reddito di cittadinanza sta creando solo lavoro nero e disoccupazione". Dal canto suo, Conte ha detto: " Tra le forze politiche sono emersi accordi e anche divergenze e differenti visioni, in modo clamoroso sul reddito di cittadinanza: ma M5s è assolutamente convinto su questa formula e la nostra posizione è anche quella del premier Draghi". Per Conte, "una politica che si disinteressa del tema povertà e volge lo sguardo altrove non svolge il suo compito. Prendiamo atto che l'Rdc va affinato e che vanno colpiti gli abusi, che sono emersi anche se in numero modesto. E che servono politiche attive, collegando il reddito alle offerte lavorative: questa è la direzione di marcia giusta".

Reddito di cittadinanza, i dati dell'Osservatorio Inps

Intanto oggi sono arrivati i nuovi dati dell'Osservatorio sul reddito di cittadinanza dell'Inps. Nel mese di luglio 2021, i nuclei percettori di reddito di cittadinanza sono stati 1,24 milioni, mentre i percettori di pensione di cittadinanza sono stati 133mila, per un totale di 1,37 milioni di nuclei e oltre 3 milioni di persone coinvolte. Al Nord i beneficiari sono 595.000 beneficiari al Nord, al Centro 431.000 al Centro e oltre 2 milioni nell'area Sud e Isole. Prevalgono i nuclei composti da tre e quattro persone, rispettivamente 138.000 e 141mila. I nuclei con minori sono circa 449.000, con un numero di persone coinvolte pari a quasi 1,67 milioni, mentre i nuclei con disabili sono 232.000, con 542.000 persone coinvolte. L'importo medio erogato a livello nazionale nel mese di luglio 2021 è di di 548 euro (579 euro per il reddito di cittadinanza e 267 per la pensione di cittadinanza). L'importo medio varia sensibilmente con il numero dei componenti il nucleo familiare. Si passa da un minimo di 447 euro per i monocomponenti a un massimo di 702 euro per le famiglie con quattro componenti. La platea dei percettori di Reddito di cittadinanza e di Pensione di Cittadinanza è composta da 2,6 milioni di cittadini italiani, 327.000 cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno UE e 122.000 cittadini europei. Nei primi sette mesi del 2021, le revoche raggiungono il numero di quasi 74.000 nuclei e le decadenze sono 213.000. Il decreto-legge 41/2021 art.12 comma 1 ha previsto il riconoscimento, a domanda, di ulteriori tre mensilità di reddito di emergenza, per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021. Sono 573.000 nuclei a cui è stata pagata almeno una mensilità nel 2021, delle tre previste, con un importo medio mensile pari a 543 euro e un numero di persone coinvolte pari a 1,3 milioni. Circa 800mila sono cittadini italiani (314.000 nuclei con un importo medio mensile di 581 euro), 425.000 cittadini extracomunitari (224 mila nuclei con un importo medio mensile di 492 euro) e circa 78.000 cittadini comunitari (per quasi 35mila nuclei e importo medio mensile di 536 euro).

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