Lunedì, 12 Aprile 2021

Salvini alza un muro (e Di Maio la pensa come lui): "Ius soli? Non se ne parla"

"L'Italia è già oggi il Paese che concede più cittadinanze ogni anno, non serve una nuova legge" dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Beppe Sala: "Sfugge al dibattito"

Niente Ius soli. "L'Italia è già oggi il Paese che concede più cittadinanze ogni anno, non serve una nuova legge" dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "La cittadinanza è una cosa seria e arriva alla fine di un percorso di integrazione, non è un biglietto per il Luna Park". Di "ius soli non se ne parla". "In singoli casi eccezionali si può concedere anche prima del tempo, ma la legge non cambierà. Ramy? Stiamo proseguendo con tutte le verifiche del caso, spero di incontrarlo presto e ringraziarlo per il suo coraggio”.

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Ius soli, Salvini a Rami: "Fatti eleggere"

E' di ieri in realtà il pirmo altolà di Matteo Salvini. Che a Rami, il 13enne egiziano nato in Italia che ha evitato la strage chiamando i carabinieri (e che auspicava lo ius soli non solo per se stesso, ma per tutti i giovani nella sua condizione), ribatteva così: "Vuole lo ius soli? Si faccia eleggere". Il M5s non ha alcuna intenzione di scontrarsi con la Lega su questo tema.

Polemica inevitabile invece a distanza fra il sindaco di Milano Beppe Sala e il vicepremier Matteo Salvini sul tema dello Ius soli e del diritto di cittadinanza. Il primo cittadino di Milano punta il dito contro il leader leghista a margine della corsa podistica Stramilano, in piazza Duomo, ritornando sui fatti di San Donato: “Non bisogna mettere il cappello su questi fatti. La risposta che Salvini ha dato al piccolo Rami, a cui a detto ‘fatti eleggere’, mi sembra non abbia senso. E’ solo un modo per sfuggire al dibattito”. “Adesso si riattiva il dibattito. Lo Ius soli è una questione significativa, è giusto che ne parli il Parlamento. Io voglio evitare di cavarmela con delle battute, ma certamente c’è un tema di tanti ragazzi nati in Italia e che vivono nella nostra cultura”.

Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore alle Politiche sociali di Milano Piefrancesco Majorino, che interviene così nel dibattito con un post su Facebook: "Salvini  che propone a Ramy di "farsi eleggere" è veramente un penoso poveraccio, ancora una volta protagonista di un comportamento degno di un bullo. E fa bene il Pd a rimettere al centro, con Nicola Zingaretti, la battaglia dello "Ius soli" che abbiamo sciaguratamente abbandonato quando governavamo". Un invito lo fa anche al sindaco Sala: "Credo che a Milano e nelle altre città servano di nuovo attribuzioni simboliche di cittadinanze ai nostri piccoli e giovani concittadini. La barbarie e l'odio si sconfiggono con la mobilitazione delle idee. Come abbiamo fatto il 2 marzo. Come dobbiamo fare ogni giorno".

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