Giovedì, 16 Settembre 2021
Politica

Salvini nuovo leader del centrodestra? "Basta con le vecchie ammucchiate"

Il segretario della Lega Nord è reduce dal doppio successo alle europee e alle amministrative (vittoria importante a Padova). E c'è chi lo vede al posto di Berlusconi...

ROMA - Nel marasma del centrodestra italiano, tra ansie da leadership e regolamenti di conti tra volti nuovi in rampa di lancio, c'è chi come Matteo Salvini non ha mai fatto mistero di aspirare a prendere parte a eventuali primarie di coalizione. Il momento per prendersi la poltrona di leader di caratura nazionale è propizio: lo scorso 25 maggio l'elettorato "azzurro" ha abbandonato in massa Forza Italia.

Dalla sua, il segretario della Lega Nord ha i risultati: prima la difficile ricostruzione di un partito che molti davano per morto e sepolto e poi, recentemente, un consenso elettorale ritrovato. Alle europee di sette giorni fa e alle amministrative di ieri, con la vittoria insperata a Padova, sono i numeri a parlare: Salvini è riuscito in un miracolo, risollevando un movimento travolto dagli scandali e privato del suo leader storico, il Senatùr. 

Ecco perché a tirare la sua giacchetta ci sono esponenti di spicco del centrodestra. Il "formattatore azzurro" Flavio Cattaneo, ben voluto da Giovanni Toti e Berlusconi, non vede compagno di viaggio migliore per le alleanze del futuro: "La Lega è un partner strategico di governo, lo dicono vent'anni di amministrazione assieme a livello nazionale e soprattutto locale. E' un binomio che funziona e, soprattutto, naturale, e da quello bisogna ripartire". Ma c'è di più. Molti pensano che Berlusconi non vada più bene come leader, meglio Salvini? "Lui è bravissimo", dice in un'intervista a Repubblica il leghista Massimo Bitonci, neo sindaco di Padova, vittorioso col 53,5% sul candidato democratico Ivo Rossi. 

Non è azzardato ammettere che Padova, città "chiave del nord est", può rappresentare un (ulteriore) trampolino di lancio nell’ottica delle gerarchie interne al centrodestra e forse perfino nella corsa per la leadership nazionale. Soprattutto nell'attuale contesto di grande debolezza del centrodestra a livello locale e amministrativo. "La gente era stanca, voleva un cambiamento. Io ho chiamato la vittoria una 'liberazione', non a caso", dice Bitonci. Che poi allarga gli orizzonti, ammettendo che "al centrodestra serve un cambiamento che sia radicato nei territori, e senza lo specchietto per le allodole della società civile. Non c'è nulla di peggio della cosiddetta 'società civile'. Servono persone e amministratori capaci, abituati al contatto con le persone".

"Quella di Padova è una bellissima storia che rivela una cosa ben precisa: dove ci sono persone serie, preparate e una squadra compatta si vince. Però guardando al futuro, non al passato", ha commentato Salvini in un'intervista al quotidiano online IntelligoNews. E il futuro? Quella del segretario lumbard suona come una sentenza: "Finiamola con gli schemi del passato. Il centrodestra non può pensare a tornare alle vecchie ammucchiate del passato che ormai non funzionano più". Capito Cattaneo? 

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