Mercoledì, 25 Novembre 2020

Salvini e Meloni in pressing su Conte: "Chiudere tutto per 15 giorni"

Il leader della Lega dopo l'incontro con il premier: "Esco preoccupato. Abbiamo chiesto misure drastiche, ma la risposta è stata no quindi totale incertezza". Palazzo Chigi replica: non escluse misure più restrittive

Matteo Salvini e Giorgia Meloni, durante una conferenza stampa davanti a palazzo Chigi, al termine dell'incontro con il premier Giuseppe Conte, Roma, 10 marzo 2020. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

"Arrivati al punto in cui siamo riteniamo che sarebbe probabilmente più utile chiudere tutto per quindi giorni, garantendo un piano di misure ovviamente per i servizi di prima necessità. Ma il rischio che si debba arrivare ad una misura del genere tra altri 15 giorni significa aiutare il contagio e poi comunque dover prendere delle misure rigide". Così Giorgia Meloni uscendo da Palazzo Chigi, dopo l'incontro dei leader dell'opposizione con il premier Giuseppe Conte.

"Al governo abbiamo chiesto chiusura di tutte le attività per 2 settimane. Richiesta al momento non accettata - ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italia -, speriamo non serva in futuro. Abbiamo ribadito anche che il governo deve fare tutto il necessario per garantire salute di tutti e tutelare ogni attività e posto di lavoro".

"Pensiamo serva un commissario straordinario, una figura forte che possa occuparsi di tutta l'emergenza a 360 gradi, di coordinate ma che abbia anche poteri ordinamentali", le parole di Meloni. "Il presidente del Consiglio - sottolinea- ha aperto ad una nomina di un commissario, ma niente di più e quindi non possiamo dire che questo accadrà".

Salvini: "Qualcuno sta sottovalutando l’emergenza"

"Esco preoccupato, abbiamo portato le voci di chi chiede misure drastiche subito, di chiudere tutto subito per ripartire sani. Ma la risposta è stata no, quindi totale incertezza". Queste le parole di Matteo Salvini dopo l'incontro con il premier. "Sull'emergenza sanitaria, mi sembra che qualcuno non abbia chiaro che cosa sta succedendo nella metà degli ospedali italiani. Altre regioni non hanno numeri e strumenti del sistema sanitario lombardo. Qualcuno - aggiunge il leader della Lega - sta sottovalutando l'emergenza sanitaria. Sullo sfondo di tutto c'è il silenzio dell'Ue che dimostra ancora una volta la sua lontananza dagli italiani".

La replica di Palazzo Chigi: non escluse misure più restrittitive

All'incontro di Palazzo Chigi con le opposizioni il presidente Giuseppe Conte "non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive, ove necessarie". Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi, che riportano un virgolettato testuale del premier: "Vi assicuro che il governo continuerà a rimanere disponibile e risoluto, come sin qui ha sempre fatto, ad adottare tutte le misure necessarie a contrastare con il massimo rigore la diffusione del contagio e ad aggiornare queste misure costantemente".

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