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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica Milano

Migranti, l'ira di Salvini da Pontida: "Quando torno richiudiamo i porti"

Il leader leghista punta il dito contro le ong: "Godetevi i porti aperti, poi torno". Comencini attacca Mattarella: "Mi fa schifo",  ma il Capitano calma le acque: "Toni sbagliati"

Legge elettorale e migranti. Sono questi i primi due argomenti lanciati da Matteo Salvini dal suo primo evento ufficiale da leader dell'opposizione. Di mattina l'ex vicepremier ha voluto lanciare un la sua proposta: "All'Italia serve un sistema elettorale completamente maggioritario". Matteo Salvini, all'assemblea degli amministratori locali del Carroccio, a Milano, propone un referendum abrogativo per eliminare la quota proporzionale del sistema elettorale. Nel pomeriggio l'arrivo a Pontida e il cambio di tema, con il leader leghista che punta il dito contro le navi che recuperano migranti nel Mediterraneo. "Ora che i porti sono aperti, care Ong, godeteveli questi porti, perché noi al governo ci torniamo e torneremo a difendere i confini come si fa in un paese normale".

Pontida, cori e applausi per Salvini

Cori e applausi per Salvini, che in tutti i modi ha cercato di non contravviene alla regola che si è data, ossia quella di non rispondere agli attacchi dei 5Stelle. Ai cori dei sostenitori leghisti contro l'ex compagno di governo: 'Di Maio torna al San Paolo', Salvini ha risposto con un semplice: "Rispetto per il ministro degli Esteri". Dopo un classico "Chi non salta comunista è", il leader leghista interrompe il coro: "Renzi, Zingaretti, Franceschini e la Boschi non possono usare la parola comunista, perché i comunisti di un volta erano persone serie, Berlinguer si rivolterebbe nella tomba, questi non sono comunisti, sono poltronari".

Pontida, Comencini contro Mattarella. Salvini: "Toni sbagliati"

Nel frattempo si segnalano gli interventi di giovani agguerriti e deputati. Tra questi le dichiarazioni dell'onorevole leghista Vito Comencini che dal palco attacca Mattarella a testa bassa: "Questo Presidente della Repubblica, lo posso dire? Mi fa schifo". "Mi fa schifo chi non tiene conto del voto del 34% degli italiani", aggiunge. "Certo - conclude - anche Pertini è andato a baciare la bara di Tito, quello che ha fatto le foibe".

"Sono toni sicuramente sbagliati. Però, sento decine di persone che chiedono 'ma perché non si vota?'. Sono assolutamente convinto che si debba mantenere il rispetto, ma è anche chiaro che la maggioranza degli italiani si sente tradita e presa in giro. Siamo sempre lì: perché il Pd è al governo? A una persona normale questa sembra una follia". Il leader della lega, Matteo Salvini, in un'intervista al Corriere della Sera, commenta così le dichiarazioni contro il Capo dello Stato del deputato veneto della Lega Vito Comencini.

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