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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Il retroscena

Le telefonate di Salvini per fermare Letta e Meloni

Il leader della Lega ha chiamato anche Berlusconi per rassicurarlo sulla sua candidatura, ma in verità il numero uno di Forza Italia è sempre più solo

Il leader della Lega Matteo Salvini ha chiamato Giuseppe Conte, Enrico Letta e Matteo Renzi. Inoltre questa mattina, lo stesso Salvini ha parlato, tra gli altri, con Silvio Berlusconi e ha incontrato Giovanni Toti. Il tema è la prossima elezione del Presidente della Repubblica. "Troppo presto" dicono quasi tutti. Ma la verità è che, dietro le quinte, il Quirinale tiene banco e forse Salvini si è risentito dopo che Letta ha parlato di un "campo largo che comprende anche Giorgia Meloni", pensando bene di proporsi come promotore di una grande alleanza e scegliere (quasi) tutti insieme il successore di Mattarella. 

"Sto chiamando i miei colleghi segretari di partito per invitarli a un ragionamento comune, a un confronto, a un ascolto per arrivare a gennaio a una scelta per l'elezione del presidente della Repubblica quanto più condivisa possibile. Spero che si perda poco tempo, che ci siano poche polemiche e litigi. – continua Salvini - Il mio obiettivo è sentire tutti, dai piccoli ai grandi, per arrivare a un obiettivo comune. Poi non tutti saranno d'accordo, magari qualcuno dirà "io con Salvini non mi siedo", ma per me è un dovere ascoltare tutti e scegliere una figura che possa radunare quanto più consenso possibile. A me interessa impostare un metodo e cioè chiedere ai miei colleghi di maggioranza e opposizione se sono d'accordo con me nel trovarsi da qui all'elezione per scegliere un metodo, litigare poco, eleggere il presidente della Repubblica quanto più velocemente possibile".

Dunque Salvini si candida per essere l’uomo che mette d’accordo tutti. Ma c’è qualcosa che non torna. Secondo alcune fonti interne alla Lega, oggi Salvini avrebbe sentito anche Silvio Berlusconi. Il senatore del carroccio avrebbe confermato come sia lui il candidato per il del centrodestra. Ma come è possibile candidare Berlusconi e pensare di essere trait d'union fra destra e sinistra per trovare anche solo un metodo? Salvini ci prova, come sempre, a tenere insieme tutto. Berlusconi non molla e crede davvero di potersi candidare a Presidente della Repubblica. Ma secondo fonti interne a Forza Italia, è una candidatura impossibile da portare a meta perché "dovrebbe essere votato da tutto l’arco del centrodestra, ma siccome è impossibile, dovrebbe trovare conferme al di fuori, partendo dal gruppo misto e Italia Viva".

Pera e Moratti: le alternative a Berlusconi 

Già, perché è impossibile che il Cavaliere possa essere votato da tutti i parlamentari di destra e centrodestra perché ci sarà sempre qualcuno pronto a sganciarsi dal volere del partito, anche solo per fare un torto a qualcuno. Ci sarà sempre un franco tiratore pronto a far saltare il banco per interesse o questioni personali. Tanto che nelle riunioni dei partiti di destra continuerebbero a essere sussurrati due nomi: Marcello Pera, filosofo, politico e già senatore per Forza Italia e Presidente del Senato nella quattordicesima legislatura e Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare della regione Lombardia. Sono nomi unitari e potrebbero dare qualche possibilità a chi spera in un Capo dello Stato di destra. 

Intanto però in quasi tutti i partiti si continua a sperare in un bis di Sergio Mattarella. Almeno per un motivo: con lui al Colle, non salirebbe Mario Draghi e dunque non si andrebbe alle elezioni anticipate, rischiando di far scivolare il Paese in un baratro di conflittualità a cui oggi, con la pandemia di Covid in corso, l'Italia non è pronta. In questo senso si può leggere anche la recente proposta di riforma costituzionale del Pd. Un messaggio per Mattarella, che potrà stare tranquillo sul fatto che il secondo mandato del Capo dello Stato non sarà mai più una strada percorribile. Potrà così dimettersi quando vuole, con calma, più avanti. 
 

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