Domenica, 7 Marzo 2021

"Liberiamo la Basilicata da Pd e sinistra": Salvini 'rompe' (di nuovo) il silenzio elettorale

Il vicepremier twitta: "Fatemi e fatevi questo regalo!". Salvini di fatto sfrutta le lacune della legge sul silenzio elettorale, che non cita esplicitamente i social network

"Amici Lucani, siete andati a votare? E se sì, da dove? C'è tempo fino alle 23 per liberare la Basilicata da Pd e sinistra, fatemi e fatevi questo regalo!". Con un tweet, il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, rompe il silenzio elettorale e invita i lucani, chiamati a scegliere il futuro governatore, a votare Lega con un hashtag coniato per l'occasione, #oggivotolega.

Elezioni Basilicata, Salvini rompe il silenzio elettorale

Era già successo in occasione delle elezioni regionali in Sardegna. In realtà le cose sono più complesse di quel che può apparire. La legge sul silenzio elettorale prevede infatti che nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono"vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altre e manifesti di propaganda. Nei giorni destinati alla votazione altresì è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali". Nel corso degli anni sono state pensate disposizioni riguardanti le tv e le radio, ma i social network non sono mai stati presi in considerazione nella norma. 

Silenzio elettorale, la norma è lacunosa sulla propaganda social

A tal proposito l’Agcom ha stabilito alcune linee guida "per la parità di accesso alle piattaforme online durante la campagna elettorale per le elezioni politiche 2018". Viene ribadito che la legge "vieta di fatto ogni forma di propaganda elettorale (in tv e attraverso comizi pubblici) nel giorno del voto e in quello precedente", e quindi "sarebbe pertanto auspicabile che anche sulle piattaforme in questi due giorni fosse evitata, da parte dei soggetti politici, ogni forma di propaganda, per evitare di influenzare con pressioni indebite l’elettorato ancora indeciso". Salvini non tiene quindi conto del parere dell’Agcom, scatenando ogni volta le reazioni dei suoi avversari politici. Ma le norme, come abbiamo visto, sono a dir poco lacunose.

Perché le elezioni in Basilicata sono più di un "semplice" voto regionale per Lega, M5s e Pd

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