Domenica, 28 Febbraio 2021

Salvini minaccia di tagliare i fondi all'Onu dopo le polemiche sull'allarme razzismo

La dura replica del vicepremier dopo l'annuncio dell'Alto commissario Onu per i diritti umani di voler "inviare personale in Italia, per valutare il rilevante aumento segnalato di atti di violenza e razzismo"

Matteo Salvini

Matteo Salvini furioso con le Nazioni Unite. Dopo l'annuncio di Michelle Bachelet, nuovo Alto commissario Onu per i diritti umani, di voler "inviare personale in Italia, per valutare il rilevante aumento segnalato di atti di violenza e razzismo nei confronti di migranti, individui di origine africana e rom", il vicepremier non le manda a dire e minaccia di tagliare i fondi che l'Italia versa nelle casse dell'Organizzazione intergovernativa. 

"Non c'è un allarme razzismo in Italia, i numeri smentiscono tutto questo, per fortuna" da detto Salvini incontrando i cronisti prima di una visita al centro Don Rigoldi di Milano. "Poi a un'organizzazione che costa miliardi di euro, a cui l'Italia dà 100 milioni di euro l'anno in contributi... Ragioneremo con gli alleati sull'utilità di continuare a spendere questi 100 milioni di euro per finanziare sprechi mangerie ruberie e un organismo che vorrebbe venire a dare lezioni agli italiani e poi ha paesi che praticano la tortura, la pena di morte la sevizia l'infibuilazione, il carcere a vita per gli omosessuali. Invece di mandare gli ispettori in Italia, fossi un dirigente dell'Onu avrei mezzo mondo in cui mandarli". 

Salvini vs Onu, il botta e risposta

Ma che cosa ha provocato l'ira del ministro dell'Interno? nel discorso con cui ha aperto i lavori del Consiglio Onu per i diritti umani, Bachelet aveva dettodi voler "inviare un team in Austria per valutare i recenti sviluppi in questo ambito. Intendiamo inoltre inviare personale in Italia, per valutare il rilevante aumento segnalato di atti di violenza e razzismo contro migranti, individui di origine africana e rom".

Gli sforzi dei governi per respingere gli stranieri non risolvono la crisi migratoria e causano solo nuove ostilità, secondo Bachelet, che sottolinea: "È nell'interesse di ogni stato adottare politiche migratorie radicate nella realtà, non in preda al panico". Come nuovo alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Bachelet ha criticato l'erezione dei muri di confine, la separazione delle famiglie di immigrati e l'incitamento dell'odio contro i migranti: "Queste politiche non offrono soluzioni a lungo termine a nessuno, solo più ostilità, miseria, sofferenza e caos".

Dichiarazioni che avevano provocato una prima reazione di Salvini:  "L'Italia negli ultimi anni ha accolto 700mila immigrati, molti dei quali clandestini, e non ha mai ricevuto collaborazione dagli altri paesi europei. Quindi non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno dall'Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata: le forze dell'ordine smentiscono ci sia un allarme razzismo", ha detto il ministro e vicepremier. "Prima di fare verifiche sull'Italia, l'Onu indaghi sui propri stati membri che ignorano diritti elementari come la libertà e la parità tra uomo e donna". 

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