Lunedì, 30 Novembre 2020
Napoli

Salvini contestato a Torre del Greco tra fischi e lanci di pomodori

Fischi, slogan, contestazioni e perfino lancio di ortaggi hanno accolto le parole del Capitano sul palco allestito nella zona tra via Roma e corso Vittorio Emanuele chiusa al traffico

 È durato circa 5 minuti l'intervento di Matteo Salvini a Torre del Greco (Napoli) nell'ambito del suo tour elettorale in vista delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Fischi, slogan, contestazioni e perfino lancio di pomodori hanno accolto le sue parole sul palco allestito nella zona tra via Roma e corso Vittorio Emanuele chiusa al traffico. ''Chi lancia pomodori, insulta e minaccia non protesta, è un incivile - ha commentato il leader della Lega - 'Eccoli gli amichetti di De Luca, non hanno una mazza da fare dalla mattina alla sera: reddito di cittadinanza e nulla più. Eccoli lì. Noi preferiamo la Campania del lavoro".

Salvini a Torre del Greco

Il parapiglia è avvenuto mentre poco distante si concludeva, dopo una manciata di minuti, l'appuntamento che vedeva il leader della Lega al gazebo allestito all'incrocio tra corso Vittorio Emanuele e via Roma. Il numero uno del Carroccio, infatti, è stato accolto, una volta presa la parola, con fischi e contestazioni. Salvini, nel corso del tour elettorale che sta conducendo per le prossime regionali, doveva fare tappa anche al mercato 'Piazzetta' di via Salvatore Noto, dove doveva incontrare i cittadini, ma data la situazione si era deciso di dirigersi direttamente al gezebo.

Intanto alcuni cittadini di Torre del Greco hanno incalzato i sostenitori della Lega al grido di "Miettitv' 'a mascherina". Salvini ha comunque concluso il suo intervento senza problemi, prima di lasciare Torre del Greco per le prossime tappe del suo tour campano, a Gragnano, Eboli, Nocera Inferiore, Giugliano in Campania e infine Napoli.

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