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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Scandalo Mps / Siena

Scandalo Mps: Siena, una città "ostaggio" della banca

Appello congiunto dei quattro candidati sindaci Maurizio Montigiani, Eugenio Neri, Enrico Tucci e Laura Vigni per chiedere trasparenza sulla situazione che sta minando la vita della città delle Contrade

Quattro diversi candidati a sindaco di Siena - Maurizio Montigiani, Eugenio Neri, Enrico Tucci e Laura Vigni - hanno diffuso un comunicato congiunto su Comune e Fondazione Mps e inviato una lettera aperta al commissario Enrico Laudanna e al presidente Gabriello Mancini.

"Noi candidati a sindaco per la città di Siena, rappresentanti di diversi e concorrenti schieramenti che si stanno confrontando pubblicamente in città ormai da mesi, alla luce delle ultime vicende ci schieriamo uniti per chiedere la massima trasparenza su due questioni che appaiono ormai decisive e imprescindibili per il futuro della nostra città: il Comune con il suo livello di indebitamento e la Fondazione Mps con il suo nuovo statuto".

Per questa ragione "compatti e concordi ci rivolgiamo ai massimi rappresentanti delle istituzioni". E' questa la presa di posizione comune di Maurizio Montigiani (Lega Nord), Eugenio Neri (appoggiato da sei liste civiche: Impegno per Siena, Moderati di centrodestra per Siena, Movimento Civico Senese, Nero su Bianco, Ora Siena, Siena 2030), Enrico Tucci (liste civiche Siena C'è e Associazione Pietraserena) e Laura Vigni (Sinistra per Siena).

Al commissario del Comune di Siena, Enrico Laudanna, i quattro candidati sindaco chiedono che faccia "un punto di chiarezza, che informi rapidamente la città sullo stato reale del bilancio del Comune e sul suo stato patrimoniale effettivo e sulle possibili conseguenze a cui rischia di andare incontro l'amministrazione".

Per i quattro candidati è necesssario che "i cittadini abbiano un quadro esatto dello stato dei residui attivi e passivi, quali alienazioni immobiliari sono state fatte e quale ne è stato il ricavato".

Al presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini, chiedono di dire ''con chiarezza il punto raggiunto dalla riflessione in sede tecnica sui cambiamenti che si ritengono necessari nello Statuto dell'Ente e, soprattutto, chiarisca se nel percorso di modifica sia previsto o meno un ruolo per il Consiglio Comunale che uscirà dalle elezioni amministrative del prossimo maggio-giugno".

In chiusura, i quattro candidati avvertono: "Non si può giocare sulla pelle della città con campagne unilaterali senza un reale confronto con i cittadini. Non si può avere un confronto serio e leale in rappresentanza dei nostri concittadini senza conoscere ciò che di diritto ci spetta sapere".

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