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Lunedì, 17 Giugno 2024
Spending review

Spending review, protesta farmacie: "Sciopero il 26 luglio"

Federfarma: "Quella sarà la prima data di lotta. Pronti a disdire la convenzione con il Sistema sanitario nazionale". Dal decreto, tagli per 40 mila euro a farmacia: "Da ottobre, medicinali a rischio"

Il 26 luglio le farmacie chiuderanno per protesta contra la spending review. E' quanto ha annunciato presidente Federfarma, Annarosa Racca, durante il presidio in corso a Montecitorio.

"Il consiglio di Presidenza ha ipotizzato la serrata contro il decreto del Governo Monti". Una data, ha spiegato Racca, ancora solo ipotetica ma che "credo verrà mantenuta". 

PROTESTA A OLTRANZA - "Se la situazione non cambierà, ci saranno altre giornate di protesta da parte delle farmacie, fino alla disdetta della convenzione con il sistema sanitario nazionale" ha aggiunto Racca, sottolineando la contrarietà delle farmacie alle misure della spending review.

La conseguenza, ha spiegato, "è che la gente potrà rimanere senza i farmaci necessari". Ma la protesta non si fermerà ad alcune giornate di chiusura delle farmacie. "Siamo pronti, se necessario, ad arrivare alla disdetta della concessione con il Sistema sanitario nazionale".

L'IMPATTO DEI TAGLI SULLE FARMACIE - I tagli previsti dal decreto sono calcolabili in circa 40mila euro in meno per ogni farmacia. In pratica, "il costo di un dipendente". Senza dimenticare che i tagli sono immediati "con il rischio-certezza che le farmacie si ritroverabbo da ottobre senza soldi. E poi che si farà?" si chiede Racca. "Finirà che la gente potrà addirittura rimanere senza i farmaci necessari". 

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