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Giovedì, 30 Giugno 2022
Supernova 5 stelle

Il nuovo partito di Di Maio: c'è già il nome

Nelle prossime ore il ministro degli Esteri dovrebbe formalizzare il suo addio al Movimento 5 stelle, portandosi dietro le sue truppe.

"Le parole di Roberto Fico hanno segnato la rottura definitiva. Sono state il punto di non ritorno..." dicono mentre prosegue la raccolta di firme dei 'dimaiani'. "Siamo arrivati a 50", spiega una fonte parlamentare in merito alla possibile scissione del Movimento 5 stelle in un nuovo gruppo parlamentare. In realtà appare più un obiettivo mentre la realtà del pallottoliere indica in circa trenta i parlamentari -tra Deputati e Senatori- pronti a seguire il ministro degli esteri in una nuova realtà politica che possa eventualmente diventare un partito. 

Secondo quanto si apprende tra 35 e 40 deputati e senatori avrebbero già firmato l'adesione al nuovo gruppo parlamentare. Tra i dimaiani vi sarebbero i deputati: Gianluca Vacca, Sergio Battelli, Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Andrea Caso, Davide Serritella, Daniele Del Grosso, Paola Deiana, Filippo Gallinella, Elisabetta Barbuto, Iolanda Di Stasio, Alessandro Amitrano, Elisa Tripodi, Laura Castelli, Tiziana Ciprini, Manlio Di Stefano, Nicola Grimaldi, Dalila Nesci, Simone Valente, Andrea Giarrizzo, Marianna Iorio, Marialuisa Faro, Roberta Alaimo, Pasquale Maglione, Luciano Cadeddu e Margherita Del Sesto. Tra i senatori invece Emiliano Fenu, Fabrizio Trentacoste, Antonella Campagna, Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola, Simona Nocerino, Francesco Castiello, Gianmarco Corbetta, Cinzia Leone, Pietro Lorefice , Vincenzo Santangelo, Sergio Vaccaro, Daniela Donno.

Si tratta di attivisti pentastellati della vecchia guardia ma anche di deputati alla prima legislatura ma pronti a lasciare il movimento ora guidato da Conte. Secondo quanto si apprende dopo il dibattito sulle risoluzioni dopo le comunicazioni del premier Draghi verrà fatta la comunicazione ai presidenti di Camera e Senato con i numeri. Poi nelle prossime settimane, spiega una fonte parlamentare, ci sarà il varo del nuovo soggetto politico che dovrebbe chiamarsi "Insieme per il futuro".

Per Conte un doppio problema: l'uscita dei dimaiani priverebbe il Movimento 5 stelle di un quarto dei parlamentari (sono 155 i deputati e 72 i senatori oggi iscritti al gruppo parlamentare pentastellato) e se è facile pensare che i governisti seguiranno Di Maio, per il capo politico sarà più diffficile resistere alle forze centrifughe dei dissidenti che già in passato avevano fortemente criticato l'appoggio al governo Draghi. 

Tutto questo senza perdere di vista un punto: tra poco meno di un anno saremo in piena campagna elettorale per le elezioni politiche 2023 e formare oggi un nuovo gruppo parlamentare rappresenterebbe una piccola cassaforte di rimborsi da poter poi sfruttare nella ricerca di una rielezione. Senza più il limite del secondo mandato ad oggi ancora contemplato nello statuto pentastellato. 

Intanto Grillo vede la sua creatura correre verso il baratro e il garante del M5s sul suo blog senza nominare nessuno dei protagonisti lancia il suo messaggio:

"La luce del sole è il miglior disinfettante. Luce sia, dunque, sulle nostre ferite, sulla palude e sull'oscurità. Qualcuno non crede più nelle regole del gioco? Che lo dica con coraggio e senza espedienti. Deponga le armi di distrazione di massa e parli con onestà".

Il post si intitola "Dictyostelium", che è un tipo di amebe che vivono in forma unicellulare nel terreno del sottobosco. Lo scontro è appena iniziato.

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