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Lunedì, 4 Marzo 2024
Politica

Il Partito democratico verso la scissione: in 70 pronti a lasciare

Inutile il richiamo all'unità di Veltroni e il disperato tentativo di Renzi di ricomporre la parti. Rossi: "E' stato alzato un muro. Per noi la strada è un'altra". Alla Camera rumors vogliono l'uscita di 47 parlamentari; al Senato se ne andranno in 20

ROMA - E' iniziata la classica conta di deputati e senatori. Il Partito democratico si è rotto: la scissione è ormai solo questione di tempo. E i nomi che volteranno le spalle a Matteo Renzi sono di quelli pesanti. Da Roberto Speranza a Pier Luigi Bersani, passando per Nico Stumpo, Guglielmo Epifani, Miguel Gotor, Maria Cecilia Guerra. In tutto sono, ma il conteggio va aggiornato di ora in ora, 70 i parlamentari che, dati in uscita dal Partito Democratico dopo la scissione, potrebbero confluire nella "Cosa rossa". 

CHI LASCERA' IL PD - Alla Camera potrebbero lasciare in 47, abbassando il numero del gruppo democratico a 256 deputati; al Senato sarebbero invece in uscita in 20, e i senatori del gruppo democratico resterebbero 93. Tre uscite sono previste anche al Parlamento europeo, dove gli eurodeputati del gruppo democratico resterebbero 26. In più ci sono, ovviamente, tutti gli esponenti Pd che parlamentari non sono ma che hanno cariche di altro tipo, come Enrico Rossi, governatore della Toscana.

EMILIANO A REPUBBLICA - "Certo che vorrei restare", confida Emiliano secondo quanto riporta La Repubblica. "So che per noi non c'è un'autostrada, ma la mia non sarà mai la scissione di D'Alema". Tuttavia, aggiunge, se le regole non sono chiare, se addirittura sembrano truccate, cosa posso fare? E se Renzi continua a fare il pazzo che alternativa ho?". La partita "non è chiusa - ribadisce Emiliano, dopo un incontro con gli altri scissionisti - e io voglio restare. Sono autonomo, non inseguo Bersani e D'Alema, ma voglio tenere dentro tutti. Possibile che non capiscono che è interesse di tutti restare uniti?".

RENZI: "E ALLORA SI CANDIDI NEL PD" - Immediata la replica di Matteo Renzi: "Michele vuole restare? Allora si candidi nel Pd". Dovrebbe, però, "innanzitutto mettersi d'accordo con se stesso, dal momento che ha detto tutto e il contrario di tutto: prima ha appoggiato Renzi, quindi 'Matteo non ti ricandidare' e infine 'puoi rivincere da segretario'".

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