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Domenica, 23 Giugno 2024
Caos Pdl

Caos Pdl. Galan: "Cambiare tutto". La Russa: "Pronti a rifare An"

Continua la resa dei conti in casa azzurra dopo la sconfitta elettorale. Il rischio è che lo 'spezzettamento' del partito non sia una scelta per ripartire ma una conseguenza della debalce

Il dibattito all'interno del Pdl è apertissimo e aspro dopo la sconfitta elettorale alle amministrative. Da una parte chi chiede a Silvio Berlusconi di azzerare tutto e ripartire da zero, come l'ex ministro Giancarlo Galan, che vuole facce nuove. Dall'altro, chi, come Ignazio La Russa, si dichiara pronto a prendere una strada propria, insieme agli altri ex Alleanza Nazionale rimasti dentro al Pdl.



"Il Pdl potrebbe non esistere più se non fa subito quattro cose". A dettare le condizioni di "sopravvivenza" del partito è Giancarlo Galan che, in una intervista a Repubblica le elenca una per una: "Primo: deve ridarsi un programma secondo i principi originali, quelli liberali di Forza Italia. Secondo (ed è la cosa più difficile): deve trovare facce nuove, facce in grado di essere credibili. Noi abbiamo tradito gli elettori, non abbiamo mantenuto le promesse. Occorre che altri si facciano avanti. Terzo: va cambiata la forma di partito nello spirito anglosassone. Basta tessere, spartizioni nei consigli di amministrazione, basta con tutte quelle fregnacce lì. Quarto: il nome Pdl va sostituito. Da sola potrebbe essere un'operazione cosmetica però in coda ci metto anche questo: un nome diverso".



E sul fronte degli ex An del Pdl, risponde Ignazio La Russa: se non ci vogliono ce ne andiamo. "Ha già risposto Angelino Alfano: c'è chi vuole avvelenare i pozzi. Nella riunione si è parlato del Paese, dei problemi dei cittadini. Non si è certo discusso della fine del partito", ha affermato al "Messaggero" La Russa sul vertice Pdl a Palazzo Grazioli. Azzerare il partito? "E' brutto che questa proposta venga avanzata da Scajola. Ma cosa vuol dire azzerare tutto? Significa azzerare Berlusconi? O vuol dire azzerare tutto tranne Berlusconi? Scajola chiarisca".



Quanto poi agli ex An nel partito La Russa ha spiegato che "intendiamo restare però ai Galan e ai Pisanu dico che non avremmo alcuna paura di costruire una forza autonoma più orientata a destra, magari federata al Pdl. Non si può stare in paradiso a dispetto dei santi. Ma sia Alfano che Berlusconi sanno che se nascesse una forza a destra del Pdl, il primo a pagarne il prezzo sarebbe proprio il Pdl".



Galan, con una metafora, spiega la sua visione del nuovo Pdl: "Penso a una nuova gestione, come i ristoranti": "Io avrei in mente di cambiare il cuoco, i camerieri, il maitre di sala" e "in questo momento non piacciamo a nessuno, siamo brutti, sporchi e cattivi". L'ex ministro dice di sentirsi quindi "molto vicino alle posizioni di 'Libero'" che chiede l'azzeramento di tutto il partito". Detto questo, precisa, "Berlusconi è ancora il migliore, è quello che può avere l'idea, il colpo d'ala, la fantasia".



Montezemolo? "Lo rispetto, è uno che ci sta mettendo la faccia. E penso che noi dobbiamo tornare ad avere una capacità di aggregazione , anzi, mi correggo, dobbiamo trovare una forma di partecipazione che ci consenta di competere alle prossime elezioni. Se poi il leader sarà Alfano, come spero, o altri, è un problema successivo".

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