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Sabato, 4 Febbraio 2023
Politica Italia

Scuola, così i vincoli dell'Europa rischiano di far saltare le assunzioni dei docenti

Il MEF frena la ministra Fedeli che chiede altri 25 mila posti per l'assunzione dei precari ma sullo stanziamento di 140 milioni di euro, e 400 per il 2018, pende la ghigliottina della manovra correttiva di bilancio per evitare la procedura di infrazione

La scuola torna ad essere un tema caldo per il Governo che fa i conti con le difficoltà di cassa. Per effetto della legge sulla Buona Scuola le assunzioni dei docenti per l'anno 2017/2018 dovrebbero essere in numero superiore rispetto agli anni scorsi: tra turnover e nuove cattedre secondo il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli si dovrebbero coprire 25mila posti in più, rispetto ai cinquantacinquemila della riforma, una cifra è indigesta al ministero dell'Economia, possibilista su un numero che non vada oltre i nove-diecimila posti.

In legge di Bilancio lo stanziamento è di 140 milioni di euro, che aumenteranno a 400 per il 2018. Tuttavia su quei fondi pende la ghigliottina della manovra correttiva di bilancio per evitare la procedura di infrazione di Bruxelles.

Un cortocircuito che ha fatto paventare al Miur il rischio di uno slittamento dei termini per le assunzioni: il caso scoppiato con la protesta del Ministro Valeria Fedeli contro il rigido mandato di Padoan al Mef è solo la punta dell'iceberg. 

"Ormai non riusciremo a partire in tempo per settembre e la colpa non è certo nostra" scrive Fedeli in una missiva indirizzata al premier  Gentiloni e al capo del Ministero dell’Economia e delle Finanze. "Caro Pier Carlo, questo ritardo è inaccettabile per tutti"

Se il prossimo anno scolastico rischia di cominciare con le cattedre vuote, i posti vacanti sarebbero localizzati in maggioranza nelle scuole del Sud Italia, data la maggiore presenza di docenti precari collocati nelle graduatoria a esaurimento.

I 25 mila posti in più destinati all’assunzione dei precari sono ormai diventato un cruccio per la ministra Fedeli in questi giorni di congresso del Pd. Questi nuovi posti «sono molto attesi nel mondo della scuola» e dai sindacati con i quali la nuova ministra ha ricucito i rapporti dopo il periodo burrascoso seguito all’approvazione della riforma. Le assunzioni dei docenti nella scuola vedranno dapprima le immissioni in ruolo dei vincitori dei vecchi concorsi, poi lo scorrimento delle Gae e, successivamente, le immissioni derivanti dai concorsi riservati.

I nuovi 25 mila posti in più richiesti dalla ministra Fedeli servirebbero a trasformare il cosiddetto organico di fatto, ovvero quei posti che si creano prima dell’inizio dell’anno scolastico, in organico di diritto, quest’ultimo è destinato alle immissioni in ruolo o agli incarichi annuali fino al 31 agosto.

Scuola, Erasmus anche alle Superiori

Tra le novità che il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli vuole portare avanti è l’intenzione di estendere il progetto Erasmus. “Al consiglio dell’istruzione europeo di maggio – ha detto – porterò due questioni: estendere l’Erasmus anche alle famiglie che non possono permetterselo e operare, con gradualità, per consentire anche alle ultime classi della scuola superiore di costruire un proprio progetto Erasmus”. 

Le proposte di modifica riguardano la riforma della scuola elementare, ma anche la Maturità con l’eliminazione dell’alternanza scuola-lavoro dalla lista dei requisiti per l’ammissione all’esame finale.

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