Venerdì, 17 Settembre 2021
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Scuola, protesta a Firenze: tutti in sciopero tranne Agnese Renzi

La moglie del premier entrando in classe: "Ognuno fa le proprie scelte, io sono contenta di andare a scuola". Duemila lavoratori hanno invece partecipato all'assemblea sindacale convocata all'Obihall

FIRENZE - Mentre duemila lavoratori della scuola, compresa una cospicua parte di docenti, partecipano all'assemblea convocata all'Obihall, Agnese Landini, moglie del presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha deciso di affrontare normalmente questo primo giorno di lezioni. "Sono contenta di andare a scuola. Ognuno fa le proprie scelte", ha detto ai giornalisti, all'ingresso dell'Istituto Balducci di Pontassieve. "Guarda caso ha avuto la cattedra proprio nel paese dove vive, accanto a casa, quando ci sono docenti di Palermo che per lavorare si sono dovuti trasferire a Miliano. Sarà solo un caso?", malignano in molti, come racconta Firenze Today.

L'ASSEMBLEA - Oltre duemila insegnanti si sono radunati all'Obihall per l'assemblea indetta da Flc-Cgil, Cisl Scuola, Snals-Confsal, Gilda-Unams e Cobas Scuola contro la riforma della Buona scuola. Il primo attacco è al sindaco Nardella che ieri ha bollatola protesta nel primo giorno di scuola "una sconfitta di tutti". Ecco Paola Pisano, segretaria Flc-Cgil:

Nardella ci ha infamato ignobilmente e attaccando i sindacati ha attaccato anche i lavoratori. Ha perso il senso di terzietà che le istituzioni devono avere di fronte ai rapporti di lavoro. Non ricorda quello che è successo cinque anni fa, quando ci siamo trovati anche allora con una platea stracolma, all'inizio dell'anno scolastico, per contrastare la riforma Gelmini. 

IL PRECEDENTE - "Allora l'assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Rosa Maria De Giorgi (ora parlamentare ndr) era qui con noi. E lei disse 'la vostra lotta è la nostra lotta'". Nardella, per la Cgil si è "dimenticato di essere il sindaco di tutti, non solo di quelli che inneggiano alla negazione del diritto di assemblea. Nardella sbaglia e questa riunione lo dimostra. Cos'è cambiato rispetto a cinque anni fa?".

QUESTIONE "BONUS" - In assemblea Antonella Velani (Cisl) ha toccato un altro dei punti salienti della riforma, ovvero il bonus che il dirigente scolastico e il comitato di valutazione docenti potranno assegnare agli insegnanti: “Si parla di criteri nella legge, ma quali?”. La figura del “super” preside, che avrà anche facoltà di scegliere direttamente i docenti, e la mancata stabilizzazione di molti precari (a partire da quelli della scuola per l'infanzia) sono tra i punti più battuti durante l’assemblea. Silvana Boccara (Gilda) ha invece puntato il dito contro le richieste di trasferimento: “Si entra in una giostra in cui non si sa poi dove si finisce!”. 

LA CRONACA DELL'ASSEMBLEA SU FIRENZETODAY

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